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Salute mentale e giovani: torna nelle scuole Progetto Itaca per il benessere psicologico

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Fondazione Progetto Itaca lancia l’iniziativa prevenzione nelle scuole, volta a promuovere il benessere psicologico tra gli studenti e a contrastare lo stigma del disagio emotivo.

Torna in classe per l’anno scolastico 2026-2027 il progetto Prevenzione nelle Scuole promosso dalla Fondazione Progetto Itaca. L’iniziativa, attiva dal 2002, porta professionisti della salute mentale e volontari direttamente nelle aule delle scuole secondarie di secondo grado italiane. Obiettivo: offrire ai giovani uno spazio sicuro di ascolto, confronto e informazione, con l’obiettivo di abbattere i tabù legati al disagio emotivo.

Come si svolgono gli incontri e i numeri del successo

Gli incontri, dedicati agli studenti delle classi terze e quarte, sono condotti da un team di psicologi, psichiatri e volontari attraverso un approccio empatico e dinamico, supportato da materiali multimediali e questionari anonimi.

I numeri della precedente edizione (2025-2026) testimoniano la crescita costante della rete. L’iniziativa ha coinvolto oltre 17 mila studenti in 141 istituti su scala nazionale, grazie all’impegno di 126 professionisti e 105 volontari.

L’importanza di intercettare il disagio in tempo

«Il disagio psichico si manifesta sempre più presto, eppure resta troppo spesso invisibile fino a quando non diventa emergenza», spiega Cristina Migliorero, Referente Nazionale Progetto Scuole di Progetto Itaca. «Portare informazione accurata tra i banchi vuol dire trasformare la prevenzione in un gesto quotidiano, aiutando i giovani a riconoscere il valore della propria salute mentale. A chiedere aiuto prima che il disagio si trasformi in sofferenza».

L’allarme dell’UNICEF sulla salute mentale giovanile

L’urgenza dell’intervento trova conferma nei dati diffusi dall’UNICEF nel rapporto “La Condizione dell’infanzia nel mondo”. A livello globale, 1 adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo diagnosticato, e ansia e depressione rappresentano da sole il 40% dei casi.

In Italia, si stima che circa il 16% dei ragazzi affronti problematiche analoghe. Mentre il suicidio figura tra le principali cause di morte nella fascia tra i 15 e i 19 anni.

Fare chiarezza tra crescita e patologia

Poiché l’esordio dei sintomi coincide spesso con l’adolescenza, un periodo in cui la sofferenza rischia di essere scambiata per semplice irrequietezza evolutiva, l’azione di Progetto Itaca punta a fare chiarezza. Un’informazione scientifica e rigorosa permette infatti di distinguere le normali difficoltà della crescita dai reali segnali di patologia. Fornendo a studenti, insegnanti e famiglie punti di riferimento certi per superare l’isolamento e contrastare lo stigma.

Di seguito il Comunicato Stampa redatto dalla fondazione Progetto Itaca :

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