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Il Decreto Milleproroghe diventa legge: ecco tutte le novità

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Dalla fatturazione elettronica alla proroga dello scudo penale nei casi di responsabilità professionale, la legge racchiude interessanti previsioni per la formazione professionale e la proroga dell’obbligo formativo

Ufficialmente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2025 la legge di conversione n. 15/2025 del decreto-legge n. 202 del 27 dicembre 2024, noto come Decreto Milleproroghe. Diventato legge dello Stato, il provvedimento introduce importanti novità per i Professionisti Sanitari, affrontando temi come la fatturazione elettronica, la proroga dello scudo penale nei casi di responsabilità professionale e le disposizioni sulla formazione continua.

Le novità ECM

Tra le misure più rilevanti, viene prorogato al 31 dicembre 2025 il termine per l’assolvimento dell’obbligo formativo relativo al triennio 2020-2022. Inoltre, la certificazione dell’obbligo attraverso crediti compensativi viene estesa anche ai trienni 2014-2016 e 2017-2019, includendo per la prima volta il periodo 2020-2022. Un’ulteriore agevolazione riguarda la possibilità di trasferire i crediti maturati nel 2024 e 2025 al triennio 2020-2022, con la scadenza fissata sempre alla fine del 2025. Resta confermato anche il termine del 31 dicembre 2025 per il completamento del triennio formativo 2023-2025.

Queste disposizioni offrono ai Professionisti Sanitari maggiore flessibilità nella gestione della propria formazione, garantendo più tempo per mettersi in regola senza pressioni e assicurando la possibilità di continuare a esercitare senza rischi legati al mancato rispetto degli obblighi formativi.

La proroga prevista dal Decreto Milleproroghe rappresenta un’opportunità significativa per i Professionisti Sanitari, consentendo loro di migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti. L’estensione dei termini permette di disporre di un periodo aggiuntivo per completare la formazione ECM, offrendo due anni in più per ottenere i crediti richiesti. Questo consente di evitare eventuali sanzioni o limitazioni nell’esercizio della professione, garantendo maggiore serenità nell’adempimento dell’obbligo formativo. Inoltre, mantenere un aggiornamento costante è fondamentale per accrescere le proprie competenze e restare al passo con le evoluzioni del settore sanitario, con ricadute positive sulla crescita professionale e sulla qualità del servizio offerto.

Non solo ECM

Il Decreto Milleproroghe ha introdotto una serie di misure rilevanti per il settore sanitario che vanno oltre l’aspetto formativo, prorogando disposizioni fondamentali per il reclutamento, la stabilizzazione del personale e la tutela legale dei medici.

Incarichi ai medici abilitati

Per tutto il 2025, le aziende sanitarie potranno continuare ad assegnare incarichi di lavoro autonomo ai medici abilitati e iscritti agli ordini professionali, anche se privi di specializzazione. Allo stesso modo, si conferma la possibilità di attribuire incarichi a tempo determinato o autonomo ai medici specializzandi e al personale sanitario, così da fronteggiare la carenza di organico.

Sostituzioni per medici di medicina generale e pediatri

Un’altra importante novità riguarda le sostituzioni dei medici di medicina generale e dei pediatri. I laureati in medicina e chirurgia abilitati potranno assumere incarichi provvisori o di sostituzione anche mentre frequentano i corsi di specializzazione o di formazione in medicina generale. Analogamente, i medici in formazione specialistica in pediatria potranno svolgere incarichi temporanei in sostituzione dei pediatri convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale.

Incarichi per i futuri medici di medicina generale

Il provvedimento pone fine alle incompatibilità tra gli incarichi e il corso di formazione in medicina generale, permettendo ai corsisti di partecipare all’assegnazione degli incarichi convenzionali, compresi quelli provvisori e di sostituzione, garantendo anche il mantenimento di eventuali incarichi già in corso.

Proroga delle stabilizzazioni nel Servizio Sanitario Nazionale

Un altro aspetto cruciale riguarda la stabilizzazione del personale sanitario. Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2025 la possibilità di trasformare i contratti a termine in contratti a tempo indeterminato per i professionisti assunti temporaneamente da enti e aziende del Servizio Sanitario Nazionale, includendo anche coloro che attualmente non sono più in servizio.

Concorsi per la medicina d’emergenza-urgenza

Nel settore dell’emergenza-urgenza, il Milleproroghe interviene estendendo fino alla fine del 2024 il periodo di maturazione dell’esperienza professionale necessaria per accedere ai concorsi per la dirigenza medica nel settore, anche in assenza di una specializzazione specifica. Il requisito minimo resta quello di tre anni di servizio, maturati anche in modo non continuativo attraverso contratti a tempo determinato o altre forme di lavoro flessibile.

Proroga dello scudo penale per i medici

Infine, viene prorogato per tutto il 2025 il cosiddetto “scudo penale” per i medici. La normativa continuerà a limitare la punibilità per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose nei casi in cui tali eventi siano avvenuti nell’esercizio della professione sanitaria e in condizioni di grave carenza di personale. La responsabilità penale sarà quindi configurabile solo in presenza di colpa grave.

Clicca qui per leggere il documento originale sulla Gazzetta Ufficiale.

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Decreto Milleproroghe
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