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L’obesità è ufficialmente riconosciuta come malattia

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Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sulla prevenzione, la cura e l’inclusione sociale dell’obesità. Ecco cosa c’è da sapere

Questa mattina, mercoledì 1 ottobre 2025, il Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge sull’obesità, che diventa così legge dello Stato. Per la prima volta in Italia, l’obesità viene riconosciuta come malattia cronica, progressiva e recidivante, al pari di altre patologie rilevanti per la salute pubblica, e inserita in un programma nazionale dedicato alla prevenzione, alla cura, all’educazione e all’inclusione sociale. Il provvedimento, approvato senza modifiche rispetto al testo licenziato dalla Camera il 7 maggio, introduce una cornice normativa organica che coinvolge diversi ambiti: sanità, scuola, mondo del lavoro, informazione pubblica e formazione professionale.

Un punto centrale della nuova legge è il riconoscimento del diritto delle persone con obesità ad accedere alle prestazioni sanitarie incluse nei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Si tratta di un passaggio decisivo, che sancisce la presa in carico da parte del Servizio sanitario nazionale, garantendo l’accesso – gratuito o con ticket – a diagnosi, terapie e monitoraggio in modo strutturale. La norma introduce inoltre un programma nazionale per la prevenzione e la cura dell’obesità, con risorse dedicate: 700.000 euro per il 2025, 800.000 per il 2026 e, dal 2027, un finanziamento stabile di 1,2 milioni di euro l’anno.

Le risorse previste dalla legge saranno distribuite alle Regioni tramite un decreto del Ministero della Salute, di concerto con il MEF e la Conferenza Stato-Regioni, e serviranno a finanziare diverse iniziative: dalla promozione di attività fisica e corretta alimentazione sin dall’infanzia, alla sensibilizzazione dei genitori, al sostegno dell’allattamento al seno, fino all’informazione pubblica veicolata attraverso farmacie, medici e reti territoriali. Accanto agli interventi sanitari, trovano spazio anche misure di inclusione sociale, volte a favorire la piena partecipazione delle persone con obesità in ambito scolastico, lavorativo e sportivo-ricreativo, con l’obiettivo di combattere pregiudizi e discriminazioni.

Sono inoltre previsti 400.000 euro annui, a partire dal 2025, per attività di formazione e aggiornamento rivolte a studenti universitari, medici di medicina generale, pediatri e personale del SSN, così da garantire competenze sempre aggiornate nella prevenzione, diagnosi e gestione clinica dell’obesità. Un elemento innovativo è l’istituzione dell’Osservatorio per lo Studio dell’Obesità (OSO) presso il Ministero della Salute, incaricato di monitorare l’attuazione della legge, contribuire alla definizione del programma nazionale e presentare ogni anno al Parlamento un rapporto con dati aggiornati ed evidenze scientifiche. Infine, la legge prevede uno stanziamento permanente di 100.000 euro l’anno destinato a campagne di informazione, educazione alimentare e promozione dell’attività fisica, realizzate in collaborazione con scuole, farmacie, medici di base ed enti locali.

Clicca qui per visionare il disegno di legge originale.

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