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Italian Medical News

Toscana Virus: la minaccia silenziosa trasmessa dai pappataci

Tempo di lettura: 2 minuti

TOSCANA VIRUS: ALLA SCOPERTA DEL PATOGENO TRASMESSO DALLA PUNTURA DI PAPPATACIO CHE SFIDA LA SALUTE PUBBLICA CON INFEZIONI NEUROLOGICHE ESTIVE.

Un caso recente registrato a Salerno ha riportato l’attenzione della comunità scientifica su un patogeno poco conosciuto ma endemico nel bacino del Mediterraneo: il Toscana Virus (TOSV). Un uomo di 34 anni è stato ricoverato con sintomi da infezioni neurologiche acute riconducibili a una meningoencefalite, contratta a seguito della puntura di un pappatacio (Phlebotomus).

Il caso campano rappresenta un importante richiamo per la salute pubblica: con l’aumento delle temperature estive e il prolungarsi della stagione calda, la proliferazione dei flebotomi aumenta, così come il rischio di trasmissione di questo arbovirus.

Che cos’è il TOSV e come si trasmette?

Isolato per la prima volta nel 1971 in Toscana, da cui prende il nome, il TOSV è un virus ad RNA appartenente al genere Phlebovirus (famiglia Phenuiviridae).

A differenza di altre infezioni virali trasmesse da zanzare comuni o tigre (come West Nile o Dengue), il serbatoio e vettore principale del Toscana Virus è il pappatacio (in particolare Phlebotomus perniciosus e Phlebotomus perfiliewi). Questi insetti, piccoli e dal volo silenzioso, sono attivi prevalentemente nelle ore serali e notturne durante i mesi caldi (da maggio a ottobre).

Quadro clinico: dalla “Febbre da pappataci” alla meningite

Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre in modo asintomatico o con sintomi simil-influenzali lievi, noti storicamente come “febbre da pappataci” (febbre alta, cefalea, mialgia e fotofobia).

Tuttavia, il Toscana Virus possiede un forte neurotropismo: ha cioè la capacità di superare la barriera emato-encefalica e colpire il sistema nervoso centrale. Nei casi più severi, come quello riscontrato a Salerno, l’infezione può evolvere in:

  • Meningite asettica: la complicanza neuroinvasiva più comune.
  • Meningoencefalite: quadro caratterizzato da confusione, rigidità nucale, tremori e, in casi rari, paresi o alterazioni dello stato di coscienza.

Nonostante il quadro clinico iniziale possa spaventare, la prognosi della meningoencefalite da TOSV è generalmente benigna, con un recupero completo nella stragrande maggioranza dei pazienti e una mortalità estremamente bassa.

Diagnosi e Prevenzione

La diagnosi confermata avviene in laboratorio tramite RT-PCR su liquor cerebrospinale o sangue, oppure attraverso test sierologici per la ricerca di IgM e IgG specifiche.

Non esistendo un vaccino né una terapia antivirale specifica per il TOSV, il trattamento è di supporto (analgesici, idratazione, monitoraggio delle funzioni neurologiche). La prevenzione si basa interamente sulla protezione dalle punture:

AmbitoMisura di Protezione
Protezione PersonaleUtilizzo di repellenti cutanei a base di DEET o Icaridina nelle ore serali.
Ambiente DomesticoInstallazione di zanzariere a maglia molto fitta (i pappataci sono più piccoli delle zanzare) e uso di insetticidi.
Controllo del TerritorioEvitare l’accumulo di detriti organici e umidità dove le larve di flebotomo proliferano.

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