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Una molecola endogena contrasta l’infiammazione articolare

Tempo di lettura: 2 minuti

Una sostanza prodotta naturalmente dal nostro corpo – e chiamata Pepitem – è in grado di ridurre il gonfiore articolare dovuto all’artrite ad un livello paragonabile a quello ottenuto con le attuali terapie standard. Ne parla un nuovo lavoro

Una molecola prodotta naturalmente dall’organismo, denominata Pepitem, ha dimostrato di ridurre il gonfiore articolare associato all’artrite con un’efficacia comparabile alle terapie standard attualmente disponibili, contribuendo anche a limitare i processi infiammatori responsabili del danno alle articolazioni. Il risultato emerge da uno studio condotto dall’Università di Birmingham in collaborazione con ricercatori dell’Università Federico II di Napoli, pubblicato su Arthritis & Rheumatism.

Pepitem, già indicata come promettente anche nel contesto dell’osteoporosi, svolge un ruolo nella regolazione della risposta immunitaria e nella distribuzione delle cellule immunitarie nell’organismo, contribuendo a mantenere l’equilibrio tra attivazione e controllo del sistema immunitario. L’efficacia della molecola è stata valutata in modelli animali e su tessuti umani di artrite infiammatoria — un gruppo di patologie che include artrite reumatoide e psoriasica — caratterizzate da una risposta autoimmune diretta contro le articolazioni, con conseguenti danni, dolore e disabilità.

In condizioni fisiologiche, l’adiponectina — una molecola presente nel sangue — stimola i globuli bianchi a produrre Pepitem, che a sua volta limita la migrazione delle cellule immunitarie nei tessuti, contribuendo a prevenire una risposta infiammatoria eccessiva. Nell’artrite infiammatoria, però, questo meccanismo risulta alterato: i globuli bianchi rispondono meno all’adiponectina, producono quantità ridotte di Pepitem e favoriscono così un’infiammazione non controllata a livello articolare, con conseguente danno tissutale.

“Abbiamo dimostrato una regressione osservabile delle manifestazioni cliniche della malattia e Pepitem ha il potenziale per fornire una terapia alternativa per limitare la gravità e la progressione della malattia nelle fasi iniziali dell’artrite infiammatoria”spiega un’autrice dello studio, Helen McGettrick. “Potrebbe offrire vantaggi significativi – prosegue – rispetto alle terapie esistenti, che sono immunosoppressive. Il rischio di tossicità da peptidi naturali è molto basso e la somministrazione nelle fasi iniziali della malattia potrebbe ridurre la dipendenza da steroidi”.

Clicca qui per leggere l’estratto originale dello studio.

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