Conclusa al Cefpas la quinta edizione dell’evento dedicato alla gestione del trauma chirurgico, tra scenari immersivi, team multidisciplinari e un nuovo modello di didattica formativa.
Si è concluso al Cefpas di Caltanissetta il V congresso nazionale “Obiettivo Trauma”, focalizzato sulla gestione del trauma di interesse chirurgico. L’edizione ha confermato la vocazione innovativa del format, registrando una partecipazione straordinaria con circa duecento presenze nella prima sessione e un forte afflusso nella seconda.
Presieduto da Giovanni Di Lorenzo e dal presidente onorario Giovanni Ciaccio, l’evento ha superato le tradizionali lezioni frontali puntando su cinque scenari di simulazione base avanzata, capaci di riprodurre con estremo realismo la complessità del politrauma e di valutare le competenze sia tecniche sia non tecniche dei team.
Giovani chirurghi e lavoro di squadra
L’elemento distintivo del 2026 è stata la composizione delle équipe chirurgiche: ciascuna prova ha visto affiancati un chirurgo senior e un collega junior, con quest’ultimo nel ruolo di operatore e capo équipe guidato dall’esperto.
Le squadre, formate da professionisti che non si conoscevano prima dell’ingresso in sala operatoria, hanno dimostrato un’immediata sinergia, supportate da infermieri di altissima formazione e operatori socio-sanitari. Un contributo tecnologico fondamentale è arrivato dai manichini avanzati messi a disposizione dal Cemedis del Cefpas, dal policlinico Gemelli di Roma e dal nuovo modello voluto da Di Lorenzo e Maria Grazia Randazzo per riprodurre fedelmente le dinamiche fisiologiche.
Un approccio multidisciplinare e psicologico
Al termine di ogni simulazione, un medico psicoterapeuta e due psicologi hanno condotto un debriefing strutturato per analizzare le dinamiche emotive e relazionali, esaminando il vissuto del paziente, le reazioni della famiglia e l’impatto emotivo sull’équipe medica.
La forte presenza di studenti e specializzandi siciliani, insieme alle associazioni studentesche MedNova, Vivere Medicina e RUM, ha trasformato il congresso in un autentico momento di incontro intergenerazionale.
Chiusura e prospettive future
La fase finale dell’evento si è evoluta in un confronto tecnico-scientifico aperto anziché nella classica tavola rotonda, permettendo ai partecipanti di analizzare criticamente le performance e i processi decisionali. Accompagnato dalla conduzione di Donatello Polizzi e arricchito da momenti culturali e musicali con il supporto del Conservatorio Bellini, Obiettivo Trauma si conferma un appuntamento imprescindibile per la formazione avanzata e per il futuro della sanità nazionale.
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