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ALIMENTAZIONE E TUMORI: QUALI SONO I CIBI DAVVERO A RISCHIO SECONDO LA SCIENZA?

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COME ORIENTARSI TRA LE ULTIME NOTIZIE SU CIBO E SALUTE? LE RISPOSTE E LE LINEE GUIDA UFFICIALI DELLA IARC PER UNA SPESA CONSAPEVOLE.

Nel flusso costante di notizie che uniscono alimentazione e salute, distinguere i fatti dai falsi allarmi è diventata una vera e propria sfida. Troppo spesso titoli sensazionalistici trasformano singoli ingredienti in “nemici pubblici”, generando confusione nei consumatori.

Per fare chiarezza, la bussola della medicina resta la classificazione della IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), l’organismo dell’OMS che valuta le prove scientifiche sulla cancerogenicità di sostanze e stili di vita.

Analizzando i dati più solidi e accreditati, ecco cosa dice oggi la scienza sui cibi finiti sotto la lente d’ingrandimento dei ricercatori.

LA CERTEZZA DEL RISCHIO: CARNI LAVORATE E CONSERVATE

Il legame più documentato riguarda le carni lavorate, inserite dalla IARC nel Gruppo 1 (ovvero tra i cancerogeni certi per l’uomo, la stessa categoria del fumo e dell’amianto, sebbene con un livello di rischio e potenza nettamente inferiore).

ALCOL: UN CARCINOGENO SPESSO SOTTOVALUTATO

Nonostante sia socialmente accettato, l’alcol è un cancerogeno a tutti gli effetti (Gruppo 1). Non esiste una soglia minima di sicurezza: l’etanolo contenuto nelle bevande alcoliche viene trasformato dall’organismo in acetaldeide, una sostanza in grado di danneggiare il DNA e favorire l’insorgenza di tumori a carico di bocca, faringe, laringe, esofago, fegato, colon e seno. Anche in questo caso, la parola chiave dei medici è la drastica riduzione dei consumi.

IL PERICOLO CHE NASCE IN CUCINA: COTTURE AD ALTA TEMPERATURA E ACRILAMMIDE

Spesso il rischio non è insito nel cibo in sé, ma nel modo in cui lo cuciniamo.

LA VISIONE D’INSIEME: EVITARE GLI ALLARMISMI, CURARE L’ALIMENTAZIONE

L’errore più comune quando si leggono le notizie sui cibi a rischio è pensare che l’esposizione a una sostanza del Gruppo 1 equivalga a una diagnosi certa.

La classificazione IARC indica la certezza scientifica del pericolo, non l’entità del rischio, che dipende sempre dalle quantità e dalla frequenza di consumo.

Come ricordano costantemente l’AIRC (Fondazione per la Ricerca sul Cancro) e i principali istituti di nutrizione, non è il singolo alimento a determinare la salute, ma lo stile di vita nel suo complesso.

La strategia di prevenzione più efficace a tavola rimane l’adozione di un modello di stampo mediterraneo: ricco di cibi protettivi (verdura, frutta, legumi, cereali integrali) e povero di alimenti ultra-processati, zuccheri raffinati e grassi saturi.

Per approfondire clicca qui.

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