Italian Medical News

Esercizio fisico: efficace contro la depressione quanto la terapia

Tempo di lettura: 2 minuti

Fare attività fisica con regolarità rappresenta un’opzione concreta contro la depressione. Lo dimostra una revisione aggiornata

L’attività fisica può alleviare i sintomi della depressione con un’efficacia paragonabile a quella degli interventi psicologici. A indicarlo è una revisione pubblicata sul Cochrane Database of Systematic Reviews. Il lavoro, realizzato da un gruppo di ricercatori della University of Lancashire e coordinato dal professor Andrew Clegg, ha esaminato 73 studi clinici randomizzati che hanno coinvolto circa 5.000 adulti con diagnosi di depressione. L’analisi ha confrontato gli effetti dell’esercizio fisico con l’assenza di trattamento, con interventi di controllo, con la psicoterapia e con l’uso di farmaci antidepressivi.

“La depressione è una delle principali cause di cattiva salute e disabilità nel mondo, colpendo oltre 280 milioni di persone” – sottolineano gli esperti. L’esercizio fisico, essendo semplice, economico e ampiamente disponibile, può rappresentare un intervento praticabile per molti pazienti.

Cosa è emerso dalla revisione

I dati emersi mostrano che l’esercizio fisico esercita un beneficio moderato nella riduzione dei sintomi depressivi, in particolare quando viene messo a confronto con l’assenza di trattamento o con interventi di controllo. Se paragonato alla terapia psicologica, l’efficacia risulta sostanzialmente sovrapponibile, sulla base di evidenze di qualità moderata.

Anche il confronto con i farmaci antidepressivi suggerisce risultati simili, sebbene in questo caso le prove disponibili siano meno robuste e caratterizzate da un grado di certezza inferiore. Rimane invece limitata la conoscenza sugli effetti nel lungo periodo, poiché solo pochi studi hanno previsto un follow-up dopo la conclusione degli interventi. Per quanto riguarda la sicurezza, gli eventi avversi sono poco frequenti: l’attività fisica può essere associata a sporadiche lesioni muscoloscheletriche, mentre i farmaci antidepressivi presentano i consueti effetti collaterali, come affaticamento o disturbi gastrointestinali.

La revisione non ha identificato una forma di attività fisica nettamente più efficace delle altre. Emergono però segnali a favore dei programmi combinati e dell’allenamento di resistenza, che sembrano offrire benefici maggiori rispetto al solo esercizio aerobico. In generale, interventi a intensità lieve o moderata e percorsi composti da 13 a 36 sessioni risultano associati a miglioramenti più marcati dei sintomi depressivi. Alcune pratiche, come yoga, qigong e stretching, non sono state considerate nell’analisi e restano quindi ambiti di possibile approfondimento futuro.

“L’esercizio fisico è un’opzione sicura e accessibile per gestire la depressione”spiega il professor Clegg. “Ma se vogliamo capire quali tipi di attività funzionano meglio, per chi e se i benefici durano nel tempo, servono studi più ampi e di alta qualità. Un singolo studio ben condotto offre informazioni più affidabili di molti piccoli studi di scarsa qualità” – conclude l’esperto.

Questa revisione aggiornata aggiunge 35 nuovi trial rispetto alle versioni precedenti pubblicate nel 2008 e nel 2013, confermando che l’esercizio rimane una strategia promettente e praticabile nella gestione della depressione.

Clicca qui per leggere l’estratto originale della revisione.

Potrebbe interessare anche Nasce oggi il nuovo Piano per i diritti delle persone con disabilità

esercizio fisico
Exit mobile version