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Nasce oggi il nuovo Piano per i diritti delle persone con disabilità

Tempo di lettura: 3 minuti

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, che si celebra oggi – mercoledì 3 dicembre – l’Italia segna una tappa fondamentale nel percorso verso una società più inclusiva

Oggi, 3 dicembre 2025, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, l’Italia compie un passo significativo verso una società più inclusiva. A Roma, nel Cortile d’Onore di Palazzo Chigi, viene presentato ufficialmente il nuovo Piano d’azione nazionale per la promozione dei diritti delle persone con disabilità, recentemente approvato dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (OND).

Il Piano è il risultato di oltre un anno di lavoro dei gruppi tematici dell’Osservatorio, sviluppato grazie al contributo di professionisti con una lunga esperienza nel settore. Tra i coordinatori figurano Paolo Bandiera (AISM – Affari generali), Angelo Cerracchio (ASL Napoli 1 – area riabilitativa), Raffaele Ciambrone (Ministero dell’Istruzione e del Merito – inclusione scolastica) e Domenico Sabia (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – politiche di integrazione lavorativa). La supervisione generale è stata affidata al Professor Serafino Corti, docente ed esperto di politiche sociali, nonché coordinatore del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio.

La Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha evidenziato il ruolo centrale svolto dalle federazioni FISH e FAND, espressione del movimento delle persone con disabilità, che hanno contribuito attivamente alla redazione del documento. Il Piano si presenta dunque come il risultato di un dialogo strutturato tra istituzioni e rappresentanza delle persone con disabilità.

Struttura e contenuti del Documento

Il nuovo Piano si sviluppa attraverso 66 linee d’azione, organizzate in sette aree strategiche: accessibilità universale; progetto di vita; benessere e salute; sicurezza inclusiva e cooperazione internazionale; inclusione lavorativa; sistemi di monitoraggio; istruzione, università e formazione. Si tratta di misure concrete, pensate per orientare le politiche pubbliche dei prossimi anni e non semplici enunciazioni di principio.

Tra i fili conduttori più rilevanti emergono una concezione ampia di accessibilità – che comprende dimensioni architettoniche, digitali, informative e comunicative – e il progetto di vita personalizzato, elemento centrale per una presa in carico integrata e costruita sui bisogni della persona, in coerenza con il budget di progetto. Si declina inoltre il tema del benessere come accesso equo alle cure, ai servizi di salute mentale e ai modelli di prossimità. È prevista inoltre una particolare attenzione alla tutela delle persone con disabilità nelle situazioni di emergenza e alla partecipazione attiva dell’Italia nei programmi internazionali.

Il Piano riconosce l’inclusione lavorativa come una leva decisiva per l’autonomia economica e sociale, prevedendo interventi rivolti sia al settore pubblico sia a quello privato. Il capitolo dedicato all’istruzione, all’università e alla formazione mira invece a rafforzare la piena inclusione scolastica e a facilitare l’accesso agli studi superiori. Centrale è anche il tema del monitoraggio, indispensabile per garantire che le azioni previste siano effettivamente misurabili e verificabili.

Tra le misure dal valore simbolico più forte spicca l’introduzione di un finanziamento dedicato al contrasto della violenza contro le donne con disabilità, un segnale politico rilevante che riconosce l’intreccio tra genere e disabilità come una priorità sul piano dei diritti umani.

Un lancio condiviso e multisettoriale

La presentazione del Piano si svolge all’interno di una riunione straordinaria dell’OND, alla presenza della Ministra Locatelli e dei rappresentanti di ministeri, Regioni, enti locali, INPS, INAIL, delle principali associazioni della disabilità e delle federazioni FISH e FAND. L’iniziativa si colloca in un contesto più ampio di attività promosse in collaborazione con enti pubblici e privati, tra cui istituzioni culturali, realtà sportive, aziende di trasporto e media.

Per accompagnare il lancio del Piano, il Governo ha inoltre avviato una campagna istituzionale di comunicazione realizzata dal Dipartimento per le disabilità e dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria. Cuore della campagna è uno spot video (che puoi vedere cliccando qui), diffuso su televisioni, mezzi pubblici, cinema, aeroporti, treni, traghetti e aerei, pensato per valorizzare i talenti e le competenze delle persone con disabilità e contribuire al superamento degli stereotipi.

La campagna raggiunge anche il mondo dello sport: nel fine settimana successivo al 3 dicembre, gli atleti della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale scenderanno in campo indossando la maglia con lo slogan #ioValgo, portando il messaggio dell’inclusione anche sui terreni di gioco.

Il nuovo Piano d’azione, insieme alla campagna istituzionale, rappresenta una svolta nelle politiche italiane sulla disabilità. Non solo perché integra i principi della Convenzione ONU e della Strategia europea 2021–2030, ma anche perché introduce un metodo di lavoro più partecipato, coordinato e strutturato. Per il mondo dell’advocacy, il 3 dicembre 2025 diventa così non solo una data simbolica, ma un momento concreto per ribadire la necessità di continuità, risorse adeguate e un reale coinvolgimento delle persone con disabilità in tutte le fasi di implementazione e valutazione delle politiche pubbliche.

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