Italian Medical News

Gli animali sono una cura contro traumi e stress

Tempo di lettura: 2 minuti

In particolare, cani e cavalli aiutano a placare ansia e stress e contribuiscono a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e a facilitare i rapporti sociali

Gli animali da compagnia sono preziosi alleati nel ridurre ansia e stress, migliorare la salute cardiovascolare e favorire i rapporti sociali. La loro presenza accanto a noi può essere un potente catalizzatore di calma e benessere. Questo effetto è ancora più evidente nel supporto agli anziani nelle case di cura, nei bambini vittime di abuso o bullismo, e in persone con disturbi dello spettro autistico, psicosi in fase iniziale o disturbi neuromotori, come il morbo di Parkinson. Grazie a un approccio terapeutico, noto come pet therapy o, in termini più tecnici, Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), questi animali diventano veri partner di cura.

In occasione della Giornata Mondiale degli Animali, che si terrà domani 4 ottobre, gli esperti del Centro di Riferimento per le Scienze Comportamentali e la Salute Mentale (Scic) dell’Istituto Superiore di Sanità hanno fatto il punto sugli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA). Il Centro ha contribuito nel 2015 alla stesura delle Linee Guida Nazionali per gli IAA, che stabiliscono gli standard formativi e operativi per garantirne l’applicazione uniforme in Italia. Nel corso del tempo, ha anche collaborato alla redazione di diversi protocolli per l’impiego degli IAA in vari contesti. Di recente, in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito, ha partecipato al progetto “Veterani in Sella”, uno dei primi studi europei a concentrarsi sulla salute mentale dei veterani. Lo studio ha rivelato che il rapporto con un cavallo può contribuire alla gestione dei disturbi da stress post-traumatico.

Il cane e il cavallo: due animali d’eccellenza

I risultati dello studio, che saranno pubblicati nel numero di gennaio-febbraio 2025 della Rivista di Psichiatria, hanno mostrato l’effetto positivo del rapporto con il cavallo nella gestione dei disturbi correlati allo stress e nelle difficoltà di adattamento legate a eventi traumatici. Questo intervento ha anche favorito il miglioramento delle abilità relazionali interpersonali. Un gruppo di veterani è stato coinvolto per un programma della durata di 9 mesi, durante il quale sono stati monitorati e valutati il benessere psicofisico e i progressi personali. Lo studio ha evidenziato miglioramenti significativi nelle attitudini e nei comportamenti dei partecipanti, in particolare nell’autonomia e nella fiducia in sé stessi, così come nella gestione dell’ansia e nel superamento delle difficoltà interpersonali.

“Il cane e il cavallosottolinea Francesca Cirulli, dirigente di ricerca del Centro di Riferimento per le Scienze comportamentali e la Salute Mentale dell’Istituto Superiore di Sanità – sono nel complesso gli animali maggiormente coinvolti negli IAA poiché condividono con l’uomo una lunga storia di co-evoluzione che ha consentito loro di sviluppare un sofisticato sistema di comunicazione non verbale, che è alla base della loro capacità di interagire con il sistema emozionale umano”.

La relazione con il cane può essere un aiuto valido in patologie che hanno come ambito la salute mentale al fine di ridurre sintomi di ansia, depressione o solitudine. La sollecitazione motoria ritmica fornita dal cavallo, invece, lo rendono un importante ausilio in pazienti con disturbi motori o posturali, ma anche in patologie psichiatriche complesse, con effetti benefici su funzioni adattive ed esecutive del cervello.

Potrebbe interessare anche La stimolazione magnetica utile contro l’ansia

animali
Exit mobile version