Italian Medical News

Cibi ultra-processati, un pericolo grande alla pari del fumo

Tempo di lettura: 2 minuti

I cibi industriali ultra-processati non sono semplicemente alimenti ma prodotti che creano una dipendenza. Ecco il nuovo studio americano

I cibi ultra-processati non sono dei semplici alimenti. Si tratta infatti di prodotti “altamente ingegnerizzati” e “progettati specificamente per massimizzare il rinforzo biologico e psicologico e l’abuso abituale”. La loro commercializzazione utilizza, inoltre, diverse strategie per “per aumentare l’attrattiva del prodotto, eludere la regolamentazione e plasmare la percezione del pubblico”. Considerati questi aspetti, è evidente come i cibi ultra-processati presentino inquietanti analogie con prodotti come le sigarette. È quanto sostiene un’analisi realizzata da esperti delle University of Michigan, della Duke University e della Harvard University pubblicata sulla rivista Milbank Quarterly.

Secondo i ricercatori, infatti, sono molte le affinità tra alimenti ultra-processati e sigarette. “Entrambe sono sostanze ingegnerizzate industrialmente che offrono potenti esperienze sensoriali. Oltre che, dal punto di vista alimentare, questi prodotti, andrebbero studiati attraverso la lente della scienza delle dipendenze – spiegano gli esperti. Un elemento centrale, secondo il team di ricerca, è la capacità di questi prodotti di attivare i sistemi di gratificazione del nostro cervello. “Sia le sigarette che i cibi ultra-processati sono progettati con notevole precisione per fornire una dose ‘giusta’ di sostanze rinforzanti: nicotina nel caso delle sigarette e carboidrati raffinati e grassi nel caso degli alimenti” – scrive il team.

Questi alimenti sono inoltre progettati per essere digeriti rapidamente, rilasciare in tempi brevi le sostanze attive e creare quasi immediatamente le condizioni per un nuovo bisogno. A ciò si aggiunge un’esperienza sensoriale studiata ad hoc, spesso caratterizzata da intense ‘esplosioni’ di sapore destinate a svanire velocemente, così come da qualità visive pensate per massimizzarne l’attrattività.

 Tutte queste peculiarità rendono l’assunzione di questi prodotti “compulsiva con risultati (di salute) disastrosamente dannosi – concludono i ricercatori, che invitano le istituzioni pubbliche a considerare gli alimenti ultra-processati “meno come cibo e più come materiali di consumo ottimizzati edonisticamente simili alle sigarette”.

Clicca qui per leggere l’estratto originale dello studio.

Potrebbe interessare anche Maxi studio mostra gli effetti dannosi dei cibi ultra processati

cibi ultra-processati
Condividi:
italian medical news
ISCRIVITI Subito ALLA NEWSLETTER
non perderti le news!
ISCRIVITI Subito ALLA NEWSLETTER
non perderti le news!