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Covid, con il nuovo governo probabile revisione della quarantena

Tempo di lettura: 2 minuti

La prima misura potrebbe essere l’abolizione della quarantena per i soggetti positivi asintomatici, ma tutto dipenderà dalla scelta del nuovo ministro della Salute

A cura di Davide Pezza

Il nuovo Esecutivo di centrodestra è pronto a varare una serie di misure relative ad una revisione dell’isolamento dei positivi. Attualmente sono circa 500.000 gli italiani chiusi in casa con il virus. Ma con l’impennata dei casi di questi giorni a fine mese potrebbero diventare un milione. Un primo cambiamento potrebbe essere l’abolizione della quarantena per coloro positivi al Covid ma senza sintomi. Come già attuato da altri Paesi, con questa misura resterebbero in casa solo i positivi con tosse e febbre. Gli asintomatici sarebbero ‘obbligati’ solo ad indossare una mascherina Ffp2 in luoghi pubblici.

In alternativa l’opzione minima è quella di togliere almeno l’obbligo del tampone negativo dopo cinque giorni dalla scoperta della positività. Anche in questo caso, solo in totale assenza di sintomi. Altra novità immediata potrebbe riguardare l’addio al bollettino quotidiano da sostituire con report settimanali. Insomma l’idea della coalizione di centrodestra è quella in qualche modo di alleggerire anche mediaticamente, oltre che praticamente, il peso del Covid.

Una svolta che però, dipenderà molto dalla scelta del nuovo ministro della Salute che dovrà prendere il posto di Roberto Speranza, più volte finito nel mirino soprattutto di Lega e Fratelli d’Italia. Se inizialmente si è parlato di una figura squisitamente “politica”, nelle ultimissime settimane cresce sempre di più l’idea di un nome “tecnico”. Si va dall’ex Dirigente dell’Ema Guido Rasi al Presidente della Croce rossa Francesco Rocca. Negli ultimi giorni cresce inoltre l’ipotesi di un volto noto anche in ambito televisivo: l’infettivologo Matteo Bassetti. Oltre alle misure relative al Covid, il nuovo ministro dovrà trovare anche più fondi per assumere personale e coprire i buchi lasciati dalla pandemia. Lo scorso venerdì, l’Upb (ufficio parlamentare di bilancio) ha segnalato come per il 2021 sono ben 3,2 i miliardi di deficit per gli ospedali. Insomma, c’è e ci sarà davvero tanto da fare.

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