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Diritto all’oblio oncologico: la proposta di legge arriva alla Camera

Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo Francia, Spagna, Portogallo e non solo, anche in Italia l’Aula della Camera dei Deputati si appresta ad esaminare la proposta di legge sull’Oblio Oncologico che arriva dalla Commissione XII

In Italia, ci sono 3,6 milioni di cittadini che hanno ricevuto una diagnosi di cancro. Di questi, il 27%, ovvero circa un milione di persone, può essere considerato guarito poiché ha superato la malattia e non richiede ulteriori terapie. Tuttavia, al momento attuale, la guarigione clinica non sempre si traduce in una guarigione sociale. Infatti, coloro che hanno sconfitto il cancro spesso si trovano di fronte a sfide che impediscono loro di riprendere una vita normale dopo il completamento delle cure. È frequente che siano discriminati nel diritto all’adozione o all’affidamento di minori, nell’accesso ai servizi finanziari come prestiti o mutui, o nella stipula di polizze assicurative. Nel migliore dei casi, queste persone possono accedere a tali servizi con maggiorazioni tariffarie o con clausole di esclusione parziale del rischio assicurativo, e ciò può persistere anche molti anni dopo aver completato il percorso terapeutico.

Dopo Francia, Portogallo e altri Paesi, quali il Belgio, il Lussemburgo, i Paesi Bassi e più recentemente anche la Spagna, ora anche in Italia, l’Aula della Camera dei Deputati si appresta ad esaminare la proposta di legge sull’Oblio Oncologico che arriva dalla Commissione XII “Questa è una legge che restituisce speranza e libertà a milioni di italiani” – ha dichiarato Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Salute.

Una questione di speranza e libertà

“Si tratta di speranza – ha aggiunto Cappellacci – perché le persone che provano sulle proprie spalle la lotta contro il cancro possono contare su norme che guardano al futuro. Libertà perché le disposizioni in esso contenute fanno seguire alla guarigione una rinascita sociale, rimuovendo gli ostacoli odiosi che limitano la possibilità di stipulare un’assicurazione, contrarre un mutuo, adottare un figlio a condizioni pari con gli altri concittadini e senza ulteriori oneri”.

“Questa è la ‘cura’ giuridica che va ad aggiungersi a quella sanitaria e che restituisce piena effettività ai diritti della persona – spiega ancora Cappellacci. Questa proposta va in Aula con un consenso forte di tutta la Commissione, che è frutto di quel ‘coraggio del dialogo’ e del confronto grazie al quale intorno ai temi cruciali per la vita delle persone si può raggiungere un incontro delle rispettive volontà. Di questo va dato atto e merito alle relatrici del provvedimento, le deputate Marrocco e Boschi, e a tutti i componenti della Commissione”.

Clicca qui per leggere il Testo della proposta di legge.

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oblio oncologico
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