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Psoriasi: AIFA approva rimborsabilità nuova terapia orale

Tempo di lettura: 3 minuti

L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di deucravacitinib per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa

Novità in tema di psoriasi. L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha infatti approvato la rimborsabilità di deucravacitinib per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa. Da oggi i pazienti che falliscono la terapia convenzionale possono usufruire di un nuovo trattamento. “La terapia orale – riporta una nota – presenta un meccanismo d’azione innovativo e selettivo che permette di raggiungere livelli di efficacia e sicurezza duraturi nel tempo”.

L’AIFA ha adottato una decisione in linea con quella presa dall’Agenzia Europea per i Medicinali nel 2023. Il deucravacitinib è un inibitore orale innovativo della tirosin-chinasi 2 (Tyk2), appartenente a una nuova categoria di ‘piccole molecole’. Il farmaco agisce in modo selettivo su Tyk2, bloccando la segnalazione di interleuchina-23 (IL-23), interleuchina-12 (IL-12) e degli interferoni di tipo I (IFN). Queste citochine svolgono un ruolo chiave nella patogenesi della psoriasi e di altre malattie immunomediate.

In Italia oltre un milione e mezzo di persone soffrono di psoriasi

“Oltre un milione e mezzo di persone solo in Italia sono colpite da psoriasi e di questi pazienti 500.000 presentano la forma da moderata a severasottolinea Antonio Costanzo, professore ordinario di Dermatologia e direttore dell’Uoc di Dermatologia presso l’Irccs Istituto clinico Humanitas Rozzano, Milano. Si tratta di una patologia infiammatoria della pelle che presenta un andamento cronico e recidivante”.

“Si manifesta soprattutto – prosegue l’esperto – con placche arrossate e squamose in genere distribuite in maniera simmetrica su gomiti, ginocchia, mani, piedi, cuoio capelluto e anche orecchie. E’ causata da un’anomala attivazione del sistema immunitario che si traduce in un’infiammazione cutanea, eccessiva proliferazione delle cellule dell’epidermide e nella formazione di nuovi vasi sanguigni nel derma. Le attuali cure disponibili possono ridurre i sintomi e le manifestazioni più evidenti ma non siamo ancora in grado di eradicare completamente la malattia”.

L’efficacia del nuovo farmaco

“Per arrivare al via libera dell’Aifa – si legge in una nota – è stato condotto il programma di studi clinici di fase 3 Poetyk Pso-1, Pso-2 e l’estensione a lungo termine (Poetyk Pso-Lte). Sono state valutate l’efficacia e la sicurezza di deucravacitinib vs apremilast e placebo. La terapia orale ha dimostrato una risposta duratura nel tempo, mantenendo e migliorando l’efficacia di molteplici indicatori della psoriasi (Pasi 75, Pasi 90 e sPga 0/1). Gli ultimi dati presentati allo Spring Symposium 2024 dell’European Academy of Dermatology and Venereology hanno mostrato tassi di risposta Pasi 75 mantenuti fino a 4 anni in pazienti trattati continuativamente con deucravacitinib (Poetyk Pso-Lte). Il valore clinico di questo nuovo farmaco orale è stato dimostrato anche nelle aree più difficili da trattare come il cuoio capelluto, dove è risultato significativamente più efficace rispetto a placebo e apremilast”.

“I pazienti con psoriasi da moderata a severa presentano dei bisogni insoddisfattievidenzia Maria Concetta Fargnoli, professore ordinario di Dermatologia e Venereologia presso l’Università dell’Aquila e responsabile Uoc Dermatologia generale ed oncologica Du presso l’Ospedale S. Salvatore. La malattia necessita di un trattamento che sia efficace, rapido e sicuro e che consenta un controllo a lungo termine della psoriasi”.

La nuova terapia – prosegue Fargnoli – risponde a queste esigenze anche grazie al suo meccanismo d’azione a largo spettro. Infatti, non svolge un’inibizione selettiva su un’unica molecola, ma può modulare contemporaneamente più citochine coinvolte nella patogenesi della malattia. Inoltre, è un trattamento ‘maneggevole’ grazie alla somministrazione orale da effettuarsi una sola volta al giorno. Non presenta interazioni farmacologiche, non richiede aggiustamenti della dose e può essere assunto con o senza cibo”.

Deucravacitinib semplifica il percorso di cura del paziente

“Deucravacitinib, in quanto terapia orale, ottimizza la gestione della patologia e semplifica il percorso di cura del pazienteafferma Valeria Corazza, presidente Apiafco-Associazione psoriasici italiani amici Fondazione Corazza. La psoriasi, come molte altre malattie dermatologiche, presenta un forte impatto sulla vita quotidiana in quanto i sintomi sono molto visibili e provocano un forte senso di vergogna e frustrazione. Anche se non è infettiva né contagiosa, la persona colpita tende a limitare i contatti sociali a causa dell’imbarazzo che genera. E’ poi spesso associata ad altre malattie o condizioni come l’obesità, il diabete, la sindrome metabolica, l’artrite psoriasica o la depressione. Non deve essere sottovalutata e ben vengano tutte le innovazioni terapeutiche in grado di normalizzare il decorso della patologia“.

Fonte. Adnkronos.it

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