Italian Medical News

Covid, resta obbligo mascherina nel lavoro privato fino al 15 giugno

Tempo di lettura: 2 minuti

Prorogato il protocollo sulle misure di contrasto e contenimento della diffusione del covid negli ambienti di lavoro

Chi lavora nel settore privato sarà ancora obbligato a indossare la mascherina. Dall’obbligo sono esenti solo i lavoratori che prestano la propria attività in condizioni di isolamento. E’ quanto ha deciso il tavolo delle parti sociali con il ministero del Lavoro, il ministero della Salute e l’Inail. Per quanto riguarda il lavoro pubblico, la mascherina è solo raccomandata. 

“In tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto, è comunque obbligatorio l’uso delle mascherine chirurgiche o di dispositivi di protezione individuale di livello superiore” – così recita il ‘protocollo sulle misure di contrasto e contenimento della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro’, sottoscritto nel 2020 e aggiornato nel 2021. Questo, resterà valido per tutto il settore del lavoro privato almeno fino a metà giugno

La soddisfazione dei segretari Cgil e Cisl

Soddisfatta della proroga, Francesca Re David, segretaria confederale della Cgil. Re David ha rilasciato le seguenti dichiarazioni al termine dell’incontro di oggi con il ministero del Lavoro. “Bene il mantenimento della validità del protocollo così com’è in tutte le sue parti. Consideriamo utile fare una successiva e prima verifica a giugno. E’ importante che tutte le parti abbiano ribadito che i rischi Covid sono ancora presenti. Riteniamo quindi – prosegue la segretaria confederale – fondamentale che il protocollo e i comitati continuino a svolgere il loro ruolo essenziale a fronte di una pandemia che non è purtroppo ancor finita”. In questo momento – ribadisce Re David – la cosa più utile da fare è mantenere tutto quello già definito dal protocollo con una prima verifica a giugno”.

“Con coro unanime è stata espressa la volontà di proseguire, tenendo a riferimento quanto regolato attraverso il protocollo nazionale – ha dichiarato il segretario confederale Cisl, Angelo Colombini, alla fine dell’incontro. “Il protocollo ha permesso di garantire la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Tutela che ha reso i posti di lavoro, luoghi più sicuri e protetti dal pericolo di contagio. La prosecuzione della validità del protocollo – prosegue Colombini – prevede la conferma ed il conseguente aggiornamento dei protocolli aziendali, da rendere concreto attraverso il confronto all’interno del Comitato aziendale. È importante l’impegno preso durante l’incontro di rivedere il testo nazionale entro giugno – conclude – potendo così avere una visione ancor più aggiornata e reale sulla base dei dati del contagio che si registreranno”. 

Potrebbe interessare anche Mascherine, il Governo ha deciso: ecco le nuove regole ufficiali

lavoro
Condividi:
ISCRIVITI Subito ALLA NEWSLETTER
non perderti le news!