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Diabete: si studia un nuovo sistema di iniezioni a lento rilascio

Tempo di lettura: 2 minuti

Il sistema sarebbe in grado di rilasciare lentamente i farmaci trasformando iniezioni giornaliere o settimanali di antidiabetici in iniezioni quadrimestrali

Un team di ricercatori della Stanford University ha appena pubblicato uno studio che potrebbe aprire la strada ad un innovativo sistema di somministrazione dei farmaci contro il diabete. Questa proposta, che si basa sull’utilizzo di idrogel, consentirebbe il rilascio graduale dei farmaci. Il tutto si tradurrebbe nella trasformazione delle tradizionali iniezioni giornaliere o settimanali di antidiabetici in iniezioni da effettuare solamente ogni quattro mesi. Sarebbe una svolta vera e propria. I risultati dello studio sono visibili sulla rivista ‘Cell Reports Medicine’.

“Il peptide-1 simile al glucagone (GLP-1) è un ormone prodotto dall’intestino che stimola la secrezione di insulina e inibisce quella di glucagone”spiega il primo autore, Andrea d’Aquino del Dipartimento di scienza e Ingegneria dei materiali alla Stanford. Bisogna tener conto del fatto che nonostante l’efficacia nel trattare il diabete di tipo 2, le terapie con analoghi di GLP-1 a lunga durata d’azione (GLP-1 RA) sono gravose per i pazienti vista la somministrazione quotidiana o settimanale. “L’aderenza è tra le maggiori sfide nella gestione del diabete di tipo 2, e tre iniezioni all’anno renderebbero molto più facile seguire le prescrizioni del medico per chi soffre di diabete o di obesità” – spiega ancora d’Aquino.

Un composto innovativo

Gli autori hanno sviluppato un idrogel che, insieme ai farmaci GLP-1, costituisce un composto innovativo. Una volta raggiunto il suo scopo, questo composto si dissolve gradualmente, garantendo il rilascio del principio attivo nella giusta dose per un prolungato periodo di tempo. “L’idrogel è stato progettato per essere abbastanza fluido da poter essere iniettato con normali siringhe, e abbastanza stabile da durare diversi mesi depositandosi in volumi sufficientemente piccoli da non causare disagi al paziente” – si legge nell’estratto dello studio.

Nei test su modello murino, le iniezioni di idrogel con farmaco somministrate ogni 42 giorni hanno assicurato una migliore gestione della glicemia e del peso rispetto alle normali iniezioni giornaliere. “In futuro l’idrogel potrebbe veicolare addirittura fino a sei mesi altri farmaci come antinfiammatori o terapie antitumorali, diventando un ottimo sistema di somministrazione a lento rilascio” – commentano gli autori. Il prossimo step sarà quello di sperimentare l’invenzione sui maiali, animali con un sistema endocrino più simile agli esseri umani.

Clicca qui per leggere l’estratto originale dello studio.


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