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Tumore al seno: in USA cresce l’incidenza nelle donne giovani

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Una percentuale significativa di tumori al seno viene diagnosticata in donne sotto i 40 anni. L’allarme arriva da un nuovo studio condotto negli USA

Una quota rilevante di tumori al seno viene diagnosticata in donne sotto i 40 anni, una fascia d’età per la quale non esistono attualmente linee guida di screening. È l’allarme lanciato dagli autori di uno studio statunitense che ha analizzato i dati di sette strutture ambulatoriali dell’area di New York. Dall’indagine emerge che, nell’arco di 11 anni, il 20-24% di tutte le diagnosi di tumore al seno registrate in questi centri ha riguardato donne tra i 18 e i 49 anni. I risultati sono stati presentati al congresso annuale della Radiological Society of North America (RSNA).

“La maggior parte di questi tumori era invasiva, il che significa che poteva diffondersi oltre il seno” – ha spiegato Stamatia Destounis, radiologa dell’Elizabeth Wende Breast Care (Ewbc) di Rochester, New York. “Molti – prosegue – erano di tipo aggressivo, soprattutto nelle donne sotto i 40 anni. Alcuni erano triplo-negativi, una forma di cancro al seno più difficile da trattare perché non risponde alle comuni terapie ormonali”.

Il messaggio che arriva da questi risultati è che il cancro al seno nelle donne più giovani non è raro e, quando si verifica, spesso è più grave, ha sottolineato l’esperta. “I medici che si prendono cura delle donne in questa fascia d’età devono valutare attentamente la possibilità di effettuare una valutazione del rischio per identificare quelle che potrebbero beneficiare di uno screening più intensivo, in quanto a rischio più elevato”spiegano gli autori dello studio.

I trend nazionali emergenti, come osservato dal team di esperti, evidenziano un’incidenza crescente del cancro al seno nelle donne più giovani, che spinge a rivalutare le soglie di screening basate sull’età e le strategie di stratificazione del rischio.

La ricerca nel dettaglio

Destounis e Andrea L. Arieno, responsabile della ricerca all’EWBC, hanno analizzato tutte le diagnosi effettuate tra il 2014 e il 2024 in una rete di sette strutture ambulatoriali distribuite in un raggio di 320 km nell’area occidentale dello Stato di New York. L’obiettivo era identificare i casi di tumore al seno nelle donne tra i 18 e i 49 anni e raccogliere i relativi dati radiologici. Nel periodo considerato gli esperti hanno individuato 1.799 tumori al seno in 1.290 donne di età compresa tra 18 e 49 anni. Le diagnosi annuali variavano da 145 a 196 casi, con un’età media alla diagnosi di 42,6 anni (range 23-49). Tra questi casi, 731 tumori (41%) sono stati rilevati tramite screening, mentre 1.068 (59%) attraverso valutazione diagnostica. La maggior parte – 1.451 tumori, pari all’80,7%era rappresentata da forme invasive, mentre 347 casi (19,3%) erano non invasivi.

Oggi negli Usa per le donne con rischio nella media la Us Preventive Services Task Force raccomanda lo screening mammografico ogni 2 anni a partire dai 40 anni e fino ai 74. L’American Cancer Society consiglia di iniziare lo screening mammografico annuale entro i 45 anni, con la possibilità di iniziare tra i 40 e i 44. Le donne che, in base a determinati fattori, sono ad alto rischio di cancro potrebbero trarre beneficio da una risonanza magnetica mammaria e da una mammografia ogni anno, in genere a partire dai 30 anni, ma al momento non esistono linee guida per le donne più giovani, riepilogano gli esperti.

Le parole di Stamatia Destounis

“Nell’ambito dello studiospiega Destounis abbiamo raccolto informazioni specifiche su come i clinici hanno individuato il tumore (screening o diagnosi), sul tipo di tumore e su altre caratteristiche del tumore. Abbiamo escluso i casi che non fossero tumori mammari primari. Abbiamo analizzato l’andamento nel tempo per sottogruppi di età, metodo di rilevamento e biologia del tumore. Questo ci ha aiutato a identificare come si presenta il tumore mammario in questa popolazione di pazienti, con quale frequenza si manifesta e i tipi di tumore riscontrati”. 

Sebbene le donne sotto i 50 anni costituissero dal 21% al 25% delle pazienti sottoposte a screening annualmente, rappresentavano costantemente un tumore al seno su 4 diagnosticato ogni anno“Questo è sorprendente perché dimostra che le donne più giovani non solo hanno una quota stabile e sostanziale del cancro al seno, ma i loro tumori sono spesso biologicamente aggressivi” – ha affermato Destounis. “Questa combinazione – incidenza stabile e biologia sproporzionatamente aggressiva – mette direttamente in discussione i limiti di screening basati sull’età”.

“Questo problema – ha aggiunto l’esperta – non scomparirà. È qui per restare e deve essere affrontato su larga scala. Ricerche come questa supportano uno screening precoce e personalizzato per consentire una diagnosi tempestiva e migliori risultati terapeutici. I dati rafforzano il concetto che le donne sotto i 50 anni, soprattutto quelle sotto i 40, non dovrebbero essere considerate automaticamente ‘a basso rischio’. Possono assolutamente trarre beneficio da una valutazione del rischio eseguita il più presto possibile. Non possiamo basarci solo sull’età per decidere chi dovrebbe sottoporsi allo screening. Prestare maggiore attenzione alla storia personale e familiare, ed eventualmente effettuare lo screening in anticipo per alcune donne, potrebbe aiutare a individuare questi tumori prima” – conclude Destounis.

Fonte.

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tumore al seno

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