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Spiegato il nesso tra la formazione della memoria e l’ansia

Tempo di lettura: 2 minuti

Un nuovo studio, pubblicato su Nature Communication, ha indagato i meccanismi con cui il sistema immunitario e quello nervoso comunicano per regolare importanti funzioni cerebrali

Un nuovo lavoro coordinato dal Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Università ‘Sapienza’ ha indagato i meccanismi con cui il sistema immunitario e il sistema nervoso comunicano per regolare importanti funzioni cerebrali come l’apprendimento e la memoria. Lo studio ha inoltre analizzato come questa comunicazione sia importante per modulare i comportamenti ansiosi. I risultati del lavoro sono visibili sulla rivista ‘Nature Communication’.

Utilizzando un modello sperimentale animale, il gruppo di ricerca guidato da Cristina Limatola ha scoperto che alcune popolazioni di cellule immunitarie risiedono stabilmente nelle meningi cerebrali. Nello specifico, sono stati caratterizzati i linfociti Natural Killer e le cellule linfoidi innate di tipo 1

“Abbiamo visto
 – spiega Limatola – che l’eliminazione selettiva di queste popolazioni cellulari dalle meningi del topo, attraverso la somministrazione di specifici farmaci, modifica alcuni comportamenti legati alla formazione della memoria non spaziale e all’ansia. Abbiamo descritto i meccanismi responsabili di questi effetti, identificando due diverse vie di segnalazione: una mediata dall’interferone gamma e l’altra dall’acetilcolina. Queste due molecole mediano la comunicazione tra cellule neuronali e i livelli di alcuni neurotrasmettitori nel cervello. In particolare – prosegue l’esperta  l’interferone-γ è coinvolto nella formazione della memoria non spaziale, modulando la trasmissione di tipo inibitorio a livello della corteccia cerebrale, mentre l’acetilcolina regola i circuiti cerebrali coinvolti nell’ansia”.

I risultati del lavoro aprono nuovi scenari nello studio delle vie di comunicazione tra sistema immunitario e sistema nervoso centrale. Inoltre, una conoscenza approfondita dei meccanismi con cui si formano le memorie o si sviluppano comportamenti ansiosi è di fondamentale importanza per la prevenzione o il trattamento di patologie come il morbo di Alzheimer, patologie psichiatriche o del neuro-sviluppo. 

Clicca qui per leggere i risultati dello studio. 

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