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Nuova strategia rileva i farmaci più efficaci per i tumori

Tempo di lettura: 2 minuti

Un innovativo approccio basato sulla medicina funzionale di precisione è in grado di selezionare la miglior terapia per le esigenze del paziente oncologico

Un nuovo e promettente orizzonte nella battaglia contro i tumori si apre grazie a un approccio innovativo basato sulla medicina funzionale di precisione. L’obiettivo è combinare i test genetici con un nuovo modo di mettere alla prova i singoli farmaci su campioni di cellule cancerose. A tal proposito è stato di recente pubblicato su ‘Nature Medicine’ uno studio clinico che ha mostrato i vantaggi di questa strategia.

Quest’approccio combinato, sviluppato da Diana Azzam, ricercatrice della Florida International University, è stato utilizzato con successo per la prima volta per guidare il trattamento di piccoli pazienti con cancro recidivante. “Il risultato di questa sperimentazione è stato che l’83% dei pazienti pediatrici ha mostrato un miglioramento – evidenzia la ricerca.

Il procedimento del nuovo approccio

“La strategia pioneristica di Azzam – si legge nello studio – presenta alcuni vantaggi rispetto alle metodologie di medicina di precisione esistenti, ad esempio permette tempi più rapidi e più opzioni di trattamento per i medici. Prevede il prelievo di un campione di sangue o del tumore e l’arricchimento e l’elaborazione delle cellule tumorali in laboratorio in un modo che somiglia molto a come crescerebbero normalmente nell’organismo. Poi il tumore viene esposto a più di 120 farmaci approvati dall’agenzia americana Fda, antitumorali e non, anche in combinazione. Al termine di questo processo che dura circa una settimana, emergono le migliori ‘armi’ da usare contro quel cancro“.

“I risultati sono entusiasmanti – ha dichiarato l’esperta – perché un tumore recidivante è molto più difficile da trattare. Vedere un miglioramento nell’83% dei pazienti è incredibilmente promettente. Questo potrebbe essere il modo in cui trasformiamo il cancro in una malattia gestibile”.

“Questo nuovo approccio elimina le congetture e fornisce un elenco dei farmaci più efficaci con cui l’oncologo può lavorare – ha affermato Tomás R. Guilarte, coautore del lavoro scientifico. Sta accelerando la nostra comprensione di quali trattamenti contro il cancro funzionano meglio per i pazienti e le loro esigenze specifiche”.

Clicca qui per leggere l’estratto originale dello studio.

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