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Obesità: nei bambini aumenta il pericolo di sclerosi multipla

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Secondo un nuovo studio l’obesità pediatrica è associata a diverse malattie autoimmuni. In particolar modo raddoppierebbe il rischio di sclerosi multipla

Un nuovo studio condotto presso il Karolinska Institutet di Stoccolma ha sollevato un’importante questione: l’obesità durante l’infanzia potrebbe aumentare significativamente il rischio di sviluppare sclerosi multipla in età adulta. Secondo la ricerca, i bambini obesi hanno il doppio delle probabilità di contrarre questa malattia neurologica nel corso della loro vita. Lo studio sarà presentato al congresso della European Association for the Study of Obesity che si terrà a Venezia dal 12 al 15 maggio.

“Sempre più prove indicano un legame tra un elevato indice di massa corporea durante l’adolescenza e un aumento del rischio di sclerosi multipla”- scrivono i ricercatori dello studio coordinato dal professor Claude Marcus e della professoressa associata Emilia Hagman, del Karolinska Institutet di Stoccolma. Finora, gli sforzi della ricerca internazionale per dimostrare una connessione tra obesità pediatrica e lo sviluppo della sclerosi multipla sono stati limitati. Gli studi precedenti si sono concentrati principalmente su correlazioni genetiche o su dati riguardanti il peso corporeo dei bambini prima che l’obesità diventasse un problema diffuso. Per superare questa limitazione, gli autori hanno condotto uno studio prospettico su un vasto campione di pazienti affetti da obesità durante l’infanzia, confrontandoli con la popolazione generale al fine di valutare il rischio di sviluppare la sclerosi multipla.

20.000 bambini coinvolti

La recente ricerca ha esaminato i dati di un registro danese focalizzato sull’obesità, coinvolgendo oltre 20.000 pazienti seguiti per una media di circa sei anni ciascuno. Durante questo periodo, 28 di loro hanno sviluppato la sclerosi multipla, corrispondente a un tasso di 19,3 casi su 100.000 persone all’anno. Questo tasso è più del doppio rispetto al gruppo di controllo, composto da ragazzi con un peso considerato normale, che ha registrato un tasso di 8,3 casi su 100.000 persone all’anno. “I nostri risultati evidenziano che l’obesità durante l’infanzia aumenta più del doppio la suscettibilità alla sclerosi multipla ad esordio precoce– si legge nello studio.

“L’obesità pediatrica è associata a diverse malattie autoimmuni e l’ipotesi principale è che la persistente condizione infiammatoria di basso grado, tipicamente osservata nell’obesità, medi questo legamespiegano i ricercatori. Ci sono diversi studi che dimostrano che la sclerosi multipla è aumentata nel corso di diversi decenni e si ritiene che l’obesità sia uno dei principali fattori di questo aumento. Ora con il nostro studio prospettico, possiamo confermare questa teoria. Nel prossimo futuro – concludono – potrebbe verificarsi un importante aumento dei casi di questa terribile malattia autoimmune come conseguenza della crescente diffusione dell’obesità tra i bambini e i ragazzi.

Fonte dichiarazioni

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