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Tumore al polmone: dall’immunoterapia grandi novità terapeutiche

Tempo di lettura: 2 minuti

Un nuovo studio italiano ha dimostrato che l’attività delle cellule immunitarie ‘Natural Killer’ contro il tumore può essere ripristinata e potenziata proprio grazie all’immunoterapia

Per il tumore al polmone arrivano nuove e promettenti possibilità terapeutiche, grazie ad un lavoro dell’IRCCS di Reggio Emilia pubblicato sulla rivista internazionale ‘Nature Communications’. Il tumore del polmone non a piccole cellule è una patologia particolarmente aggressiva e con una prognosi ancora non favorevole, malgrado i molti farmaci ad oggi disponibili. L’introduzione dell’immunoterapia ha segnato un significativo passo avanti nel trattamento di questa malattia. Tuttavia, non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo a questa forma di terapia, quindi è importante individuare diverse opzioni di trattamento da aggiungere a quelli già standard.

Lo studio, condotto dalle ricercatrici Francesca Reggiani e Valentina Sancisi, ha esplorato la possibilità di utilizzare una classe di farmaci epigenetici (immunoterapia), gli inibitori delle proteine BET, nel contesto del tumore polmonare. L’obiettivo era attivare una specifica categoria di cellule del sistema immunitario chiamate ‘Natural Killer’. Queste cellule sono naturalmente presenti all’interno dell’organismo, ma spesso non sono reattive nei confronti del tumore e non riescono a difendere l’organismo da esso.

I risultati dello studio, che ha analizzato i campioni di 53 pazienti affetti da tumore polmonare, hanno invece dimostrato che l’attività di queste cellule immunitarie contro il tumore può essere ripristinata e potenziata proprio grazie a questo tipo di farmaci. Per la prima volta è stato inoltre dimostrato che i farmaci epigenetici bloccano l’interazione tra due proteine (SMAD3 e BRD4) all’interno del nucleo delle cellule Natural Killer attivando così la risposta immunitaria verso il tumore. Questi risultati sono particolarmente promettenti perché i farmaci qui applicati in modelli preclinici potrebbero entrare a far parte in futuro di terapie di combinazione volte a stimolare il sistema immunitario dei pazienti, oppure essere utilizzati per aumentare l’efficacia di terapie basate sulle cellule Natural Killer.

Clicca qui per leggere l’estratto originale dello studio.

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tumore al polmone
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