Italian Medical News

Scoperto percorso molecolare che avvia il tumore del pancreas

Tempo di lettura: 2 minuti

La scoperta, emersa da uno studio pubblicato su ‘Nature Cell Biology’, riguarda in particolare le cosiddette cellule TIC (Tumor-initiating cells)

Identificato un pathway molecolare che svolgerebbe un ruolo chiave nell’avvio del tumore del pancreas. La scoperta deriva da uno studio di un team di ricercatori dell’Università di California di San Diego, con i risultati pubblicati sulla rivista ‘Nature Cell Biology’. Il meccanismo svelato dal gruppo di esperti potrebbe contribuire anche all’elevata resistenza della malattia alla chemioterapia e all’alta propensione a formare metastasi. Ma entriamo nel dettaglio.

Il team ha scoperto che le cellule che avviano il tumore (Tumor-intiating cells – TIC) devono innanzitutto superare una fase di ‘stress’ a livello locale, creando un loro microambiente che promuove il tumore e che recluta cellule intorno la sua rete. Secondo i ricercatori, colpendo questo pathway che avvia il tumore si potrebbero individuare nuove opzioni terapeutiche in grado di limitare la progressione tumorale, le recidive o la diffusione del tumore del pancreas. 

Il procedimento nel dettaglio

Una caratteristica di queste cellule, le TIC, è che possono adattarsi ad ambienti ostili. Per analizzare al meglio, il team ha sottoposto linee di cellule di tumore del pancreas a diversi tipi di stress, tra cui mancanza di ossigeno e livelli di zuccheri. I ricercatori hanno identificato, poi, quali fra queste cellule possono adattarsi a condizioni ostili, osservano quali geni e quali molecole risultavano modificati dall’azione cellulare. Le cellule tolleranti allo stress mostravano ridotti livelli di micro-RNA che sopprime il tumore. A sua volta il micro-RNA (miR-139-5p) portava a sovra-regolazione del recettore 4 dell’acido lisofosfacetico (lysophosphatidic acid receptor 4 – LPAR4), un recettore accoppiato alla proteina G sulla superficie cellulare.

L’espressione di questo recettore promuove infatti la produzione di nuove proteine nella matrice extracellulare. Ciò consente alle cellule del cancro solitarie di iniziare a costruire il loro microambiente che supporta il tumore. Tale matrice extracellulare è particolarmente ricca di fibronectina, una proteina che si lega ai recettori trans-membrana, anche definiti col nome di integrine. Una volte che le integrine ‘sentono’ la fibronectina, iniziando a dare il segnale, alle cellule, di esprimere loro stessi geni che avviano il tumore. 

Inoltre, lo studio ha evidenziato come le forme di stress possano essere anche altre, come la stessa chemioterapia. Il team ha osservato che trattando le cellule tumorali in coltura con chemioterapici usati come standard-of-care, si aveva una sovra-regolazione di LPAR4. Un meccanismo, questo, che spiegherebbe in che modo queste cellule possono sviluppare la tolleranza allo stress e la resistenza ai farmaci. 

Clicca qui per leggere l’estratto originale dello studio.

Potrebbe interessare anche Donna ultracentenaria dona il fegato, è la prima volta nella storia

tumore del pancreas
Condividi:
ISCRIVITI Subito ALLA NEWSLETTER
non perderti le news!