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Scoperto meccanismo che favorisce il tumore del pancreas

Tempo di lettura: 2 minuti

Nuovissimo studio italiano, pubblicato ieri su ‘Nature’, ha individuato un particolare meccanismo che promuove la crescita del tumore del pancreas

Il tumore del pancreas è la tipologia di cancro con la più bassa percentuale di sopravvivenza sia a un anno dalla diagnosi (34% negli uomini e 37,4% nelle donne) che a cinque anni (11% negli uomini e 12% nelle donne). Nel corso del 2022, in Italia, sono state identificate 14.500 nuove diagnosti di questo tipo di tumore. Approssimativamente il 70% dei tumori pancreatici si sviluppa nella testa dell’organo, noto come adenocarcinoma duttale del pancreas. Meno frequenti sono i tumori neuroendocrini, derivanti dalle cellule delle isole di Langerhans, le quali sono coinvolte nella produzione di ormoni pancreatici. Le persone con un’età compresa tra i 50 e gli 80 anni presentano un rischio maggiore, poiché il tumore pancreatico è particolarmente raro tra coloro che hanno meno di 40 anni.

Un nuovo studio italiano ha scoperto un particolare meccanismo che favorisce la crescita del tumore del pancreas. “Abbiamo individuato una speciale alleanza fra un particolare tipo di cellule immunitarie, chiamate macrofagi IL-1beta+, e alcune cellule tumorali molto aggressive e note per essere legate a infiammazioni – ha dichiarato il coordinatore della ricerca, Renato Ostuni. Sarebbe questo uno dei meccanismi responsabile della crescita di uno dei tumori più aggressivi, quello del pancreas. Si tratta di una sorta di un circolo vizioso autoalimentato. I macrofagi rendono le cellule tumorali più aggressive, e le cellule tumorali riprogrammano i macrofagi in grado di favorire l’infiammazione e la progressione della malattia”.

Scoperta importante, ma ci vorrà ancora tempo prima delle applicazioni sui pazienti

“Abbiamo fatto un bel passo avanti nella comprensione dei processi biologici alla base della malattia. Tuttavia – concludono gli autori della ricerca – siamo a uno stato di ricerca preclinica ancora distante dall’applicazione nei pazienti. I prossimi anni saranno essenziali per identificare le potenzialità e le modalità più appropriate per agire su questo nuovo bersaglio terapeutico”. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, è stato guidato dall’Istituto San Raffaele di Milano, con l’Istituto Telethon di terapia genica e l’Università Vita e Salute. Hanno collaborato anche le Università di Torino e Verona, l’Istituto francese per la sanità e la ricerca medica (Inserm), il centro di ricerca Biopolis di Singapore e l’Università di Shanghai.

Clicca qui per leggere i risultati originali dello studio. 

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tumore del pancreas
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