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Tumori, in Italia 1.000 casi al giorno: necessario sostenere la ricerca

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L’appello alla ricerca e alle risorse viene direttamente dalla Fondazione AIRC, presente al Quirinale insieme al Presidente Mattarella e i ministri

La Fondazione per la ricerca sul cancro – AIRC ribadisce l’importanza della ricerca per combattere il cancro in Italia. Secondo le stime AIRC infatti, ogni giorno nel nostro Paese vengono diagnosticati circa mille casi di tumore. L’occasione per affrontare il problema è stata la cerimonia al Quirinale dedicata proprio a Fondazione AIRC e tenutasi lo scorso 28 ottobre. Presenti, tra gli altri, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro della Salute Orazio Schillaci e i vertici AIRC, tra cui il Presidente della Fondazione, Andrea Sironi.

L’appuntamento ha aperto i ‘Giorni della Ricerca’, un’iniziativa che dal 1995 informa l’opinione pubblica sui progressi raggiunti nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura del cancro. L’obiettivo è coinvolgere i cittadini alla donazione in modo da sostenere le carriere dei giovani ricercatori e i nuovi programmi scientifici. “Quando il cancro irrompe nelle nostre vite, superato un momento di smarrimento, ci affidiamo con fiducia ai medici – afferma il Presidente AIRC SIroni. Si chiede giustamente sempre cosa si possa fare per accelerare la cura. La risposta è una sola: sostenere la ricerca“.

PNRR e investimento nella ricerca

“Il cancro – ha proseguito Sironi – è purtroppo parte della vita di tutti noi. Tocca direttamente o indirettamente ogni famiglia. Oggi nel nostro Paese vi sono oltre 3,6 milioni di persone che hanno incontrato questa malattia e sono vive. I dati Ocse 2022 rilevano però che su mille lavoratori in Italia solo 6,5 sono impegnati nel settore della ricerca. In Francia sono 13,4, in Germania 10,1 e 9,2 in Europa. O ancora, l’investimento in ricerca nel 2020 è stato del 1,5% del Pil in italia, rispetto al 3,1% in Germania. Il PNRR comporta finalmente l’impegno ad un investimento nella ricerca per i prossimi tre anni. Ci auguriamo che tale investimento straordinario possa essere consolidato e reso strutturale, adeguandolo a quello degli altri Paesi europei più virtuosi”.

“AIRC – ha concluso il Presidente della Fondazione – crede fermamente che la ricerca indipendente vada tutelata poiché contribuisce a dare risposte al diritto di cura dei pazienti a prescindere dagli obiettivi industriali”.

Fonte: Fondazione AIRC.

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