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Covid, avviate le somministrazioni della quarta dose del vaccino

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Le somministrazioni della quarta dose del vaccino sono previste per over80, ospiti delle Rsa e persone fragili dai 60 anni in su

Sono ufficialmente avviate, a partire da ieri martedì 12 aprile, le prime somministrazioni delle quarte dosi del vaccino anti-Covid. Dopo le prime somministrazioni avviatesi a Rieti, si partirà con tutto il Lazio. Da Giovedì 13 aprile l’avvio in Lombardia. Successivamente in maniera graduale l’estensione della procedura nel resto del Paese. Sono gli over80, i pazienti delle Rsa e le persone fragili over60 l’iniziale target predisposto per questa quarta fase di vaccinazioni. Al momento la quarta dose non è indicata per chi ha già fatto il booster ed ha anche contratto il virus.

Durante la conferenza stampa del Ministero della Salute, il Direttore Generale della Prevenzione sanitaria, Giovanni Rezza ha rilasciato importanti dichiarazioni. “La scorsa settimana c’è stata una lieve inversione di tendenza, ma l’incidenza della circolazione virale è ancora elevata. Circolano inoltre nuove varianti. In questo momento stiamo utilizzando ancora vaccini basati sul virus originale e che comunque mostrano capacità alta contro la malattia grave. Molte aziende stanno mettendo a punto vaccini che contengono oltre al virus Wuhan anche Omicron. Credo che – conclude Rezza – durante l’estate i nuovi vaccini adattati verranno sottoposti alla valutazione di Ema”.

Le parole di Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità

Anche il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli ha espresso importanti affermazioni in merito. “E’ assolutamente da raccomandare il completamento del ciclo vaccinale ai 4 milioni di italiani rimanenti. Inoltre, circa 800mila connazionali hanno bisogno della quarta dose per avere la massima protezione. I vaccini oggi garantiscono il 91% di protezione dalla malattia grave. Oggi siamo a meno di 500 persone ricoverate in terapia intensiva e ciò dimostra l’efficacia dei vaccini contro la parte grave della malattia. Studi israeliani – prosegue Locatelli – dimostrano come negli anziani la somministrazione di una seconda dose di richiamo dà un fattore di protezione quattro volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto solo tre dosi. Questo rende chiara l’opportunità della quarta dose”.

Locatelli esprime, inoltre, dichiarazioni relative all’efficacia del vaccino contro le nuove varianti“L’allargamento della vaccinazione alla popolazione generale con i vaccini aggiornati contro le varianti è materia che merita ancora approfondimento. Gli studi attuali – conclude il presidente del Consiglio Superiore di Sanità – indicano che per la popolazione più giovane e senza patologie vi sarebbe un vantaggio marginale dalla somministrazione di una dose ulteriore”.

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