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La geriatria spiegata dalla Prof.ssa Virginia Boccardi

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La Prof.ssa Virginia Boccardi, Ricercatore Senior di Gerontologia e Geriatria dell’Università degli studi di Perugia e Presidente Young della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT), risponde ad una serie di domande su questo complesso settore della medicina

La geriatria è una disciplina medica che studia le malattie che si verificano nell’anziano e le loro conseguenze disabilitanti. L’obiettivo è quello di ritardare il declino funzionale e cognitivo, favorire al contempo l’autosufficienza e la miglior qualità di vita possibile. Si tratta di un settore assolutamente complesso, ed è proprio per questo che Italian Medical News ha deciso di intervistare Virginia Boccardi, Ricercatore Senior di Gerontologia e Geriatria dellUniversità degli Studi di Perugia e Presidente Young della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT). L’esperta Prof.ssa, ha risposto in modo esaustivo ad una serie di quesiti posti. 

Professoressa, è corretto affermare che in ambito geriatrico è fondamentale una valutazione multidimensionale, che possa indicare al medico l’insieme dei suoi compiti in cura?

“In geriatria la valutazione multidimensionale è la base del nostro approccio al paziente. Prevede la visione e la valutazione del paziente in una maniera olistica, onnicomprensiva. Un qualcosa che preveda la valutazione dei diversi aspetti, i cosiddetti domini di cui il paziente fa parte: dunque una valutazione cognitiva completa, una valutazione funzionale, una valutazione psico-affettiva così come una valutazione socio-ambientale e nutrizionale. A ciò associamo tutto l’insieme delle comorbilità, del carico di patologie croniche e della polifarmacoterapia che caratterizzano la persona e dunque la sua cura. L’approccio multidimensionale è la base della nostra modalità di cura del paziente a 360°. Questo differenzia la medicina geriatrica da quella tradizionale, quindi la visione olistica che pone non la malattia, ma ‘il paziente al centro’ ”.

Geriatria come medicina della complessità


Geriatria come medicina della complessità, cosa può dirci in merito?

“Io penso che in medicina nulla sia più complesso dell’approccio clinico al paziente anziano e geriatrico. La complessità è un elemento distintivo della nostra disciplina. A differenza del bambino e dell’adulto abbiamo una persona in cui ci sono stati dei cambiamenti fisiopatologici legati all’invecchiamento, come alterazioni omeostatiche o dell’equilibrio che lo rendono particolarmente vulnerabile. È un approccio che, come dicevamo prima, deve necessariamente basarsi sulla valutazione multidimensionale. La complessità risiede proprio nel fatto che il geriatra non ha solo il compito di individuare e correggere la precisa patologia, magari acuta, che il paziente ha. Deve anche tenere in considerazione tutte le altre problematiche presenti come il grado e tipo di invecchiamento, le comorbilità e così via”.

“La complessità nella nostra disciplina rappresenta quindi la regola. Inoltre tengo a puntualizzare che bisogna distinguere il paziente anziano dal paziente geriatrico. L’invecchiamento infatti può essere anche di successo poichè una persona può anche invecchiare con un basso carico o addirittura senza alcun carico di comorbilità. Al contrario può esserci un invecchiamento di insuccesso, accelerato, che è l’espressione del classico paziente geriatrico, decisamente più vulnerabile”.

I principali obiettivi del geriatra


Quali sono le competenze principali che deve assolutamente avere un medico geriatra nell’assistenza all’anziano? 

“Il medico geriatra deve partire da delle basi culturali molto forti. Quindi conoscere la medicina in una maniera estremamente completa. Quello che a noi sta a cuore, una delle basi del nostro processo di cura, è andare a individuare quello che è il grado di funzionalità della persona. Il nostro obiettivo, dunque, non è solo curare la malattia, quindi risolvere la problematica acuta, ma è anche potenziare le riserve di questa persona, le abilità che il paziente ancora possiede per garantire una buona qualità di vita. Questi sono gli obiettivi che ci differenziano da altre specializzazioni. Uno degli scopi della geriatria è ‘rimettere in piedi’ un paziente che, avendo avuto un evento acuto, presenta dei rischi per le sue abilità funzionali residue”.

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