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Glioblastoma: identificato nuovo target terapeutico

Tempo di lettura: 2 minuti

Un nuovo studio internazionale ha rivelato un meccanismo molecolare che inibisce la risposta immunitaria nel glioblastoma

Un gruppo di cellule immunitarie chiamate macrofagi, che presentano livelli elevati del recettore del glucosio (GLUT1), svolgono un ruolo significativo nell’inibire la risposta immunitaria e favorire la progressione del glioblastoma. Questa scoperta, pubblicata sulla rivista Immunity, è frutto della collaborazione tra i ricercatori del Moffitt Cancer Center di Tampa, Florida, guidati da Filippo Veglia, e i ricercatori del Dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza Università di Roma, coordinati da Aurelia Rughetti.

Il glioblastoma rappresenta la forma più aggressiva di tumore cerebrale negli adulti, con opzioni terapeutiche attualmente limitate. Le condizioni di marcata ipossia (carenza di ossigeno) e immunosoppressione presenti nel microambiente tumorale rendono inefficaci anche le più moderne strategie di immunoterapia. “Il nostro lavorospiega Aurelia Rughettiha evidenziato che l’attività immunosoppresssoria dei macrofagi GLUT1+ presenti nel tumore è regolata a livello epigenetico dalla lattilazione, che prevede l’aggiunta del lattato sui residui di lisina degli istoni. Questo meccanismo molecolare, recentemente descritto, sembra essere responsabile della riprogrammazione metabolica della popolazione macrofagica GLUT1+ che risulta così in grado di sopprimere i linfociti T anti-tumorali”.

La caratterizzazione di questa popolazione cellulare immunosoppressoria e la comprensione del meccanismo molecolare di riprogrammazione dei macrofagi nel tumore offrono nuove opportunità terapeutiche per superare l’immunosoppressione e potenziare l’efficacia delle terapie immunologiche. Sebbene siano risultati preliminari, sono necessari ulteriori studi per identificare agenti terapeutici in grado di contrastare questo meccanismo promuovendo la regressione del tumore.

Clicca qui per leggere l’estratto originale dello studio.

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