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Long Covid: arriva la nuova scheda informativa dell’Oms

Tempo di lettura: 2 minuti

Le dinamiche scientifiche alla base del Long Covid non sono ancora chiare. È per questo che arriva una nuova scheda informativa realizzata dall’Oms

Nonostante la grande maggioranza dei soggetti che hanno avuto il Covid si riprenda completamente, si stima che il 10-20% sviluppi l’ormai noto Long Covid. Tale condizione comporta una varietà di sintomi a medio e lungo termine quali affaticamento, mancanza di respiro e mancanza di concentrazione mentale. Cause prettamente scientifiche alla base del Long Covid non sono ancora chiare ed è per questo che è stata pubblicata una nuova scheda informativa realizzata dall’Oms. Il documento raccoglie le prove esistenti sulla condizione e sui suoi effetti spesso debilitanti sulla vita delle persone.

Cosa si sa sul Long Covid

Il Long Covid può insorgere indipendentemente dalla gravità dell’infezione, dalla precisa variante del virus o dall’età della persona. In altre parole è (almeno per ora) praticamente impossibile prevedere l’insorgenza di questa condizione post infezione (a tal proposito, di recente è stata pubblicata una ricerca che potrebbe essere la base di una nuova frontiera per favorire la previsione della malattia. Per saperne di più clicca qui). L’evidenza mostra però che di solito si manifesta dall’inizio del Covid, con sintomi che durano almeno 2 mesi. Inoltre i sintomi possono emergere in persone che prima erano in forma e in buona salute. Una recente novità è relativa al fatto che tale condizione sembrerebbe colpire maggiormente le donne che gli uomini, come si può leggere nella scheda Oms. 

Si tratta in ogni caso di una patologia potenzialmente debilitante, che può causare sintomi invalidanti e deficit. Può inoltre avere un impatto significativo sulla capacità delle persone di lavorare, impegnarsi e in generale partecipare pienamente alla vita comunitaria. Gli effetti sulla salute mentale possono sia derivare direttamente dal Long Covid, sia svilupparsi a causa della sofferenza e dello stress prolungati causati dalla condizione. È per questi motivi che l’Oms esorta costantemente i Paesi e le autorità nazionali a rendere disponibile il supporto nelle comunità, nelle case delle persone, nonché per coloro che sono ricoverati in ospedale. C’è bisogno, come dichiarato dall’Organizzazione mondiale della sanità che tutti prendano in seria considerazione il problema Long Covid.

Per saperne di più, leggi qui la scheda informativa originale Oms. 

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Long Covid
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