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Operata di tumore cranico in gravidanza: primo caso al mondo

Tempo di lettura: 2 minuti

La paziente è poi riuscita a partorire il bambino in ottime condizioni di salute. La particolare vicenda, con lieto fine, è accaduta a Torino

Pochi mesi dopo essere stata sottoposta a un delicato intervento per la rimozione di un raro tumore cranico, ha dato alla luce un bambino in perfette condizioni di salute. Questo esito positivo rappresenta la conclusione di un caso eccezionale, che ha coinvolto specialisti di diverse discipline mediche presso gli ospedali della Città della Salute di Torino. Ciò che rende il caso unico, come evidenziato dalla letteratura medica consultata dai medici torinesi, è la natura rara del tumore, un condrosarcoma, tipicamente localizzato nelle ossa lunghe ma che in questo caso si è manifestato all’interno del cranio, oltre al fatto che l’intervento ha riguardato una paziente in stato di gravidanza.

La paziente, di 36 anni, era seguita dal reparto di Ostetricia e Ginecologia Universitaria 1 dell’ospedale Sant’Anna, diretto dalla professoressa Chiara Benedetto. Al terzo mese di gravidanza, ha iniziato a manifestare disturbi visivi, sintomi che hanno spinto i medici a eseguire ulteriori accertamenti. La risonanza magnetica ha rivelato la presenza di una lesione tumorale di circa un centimetro e mezzo, localizzata in una parte del cranio dove stava comprimendo i nervi oculari, responsabili del controllo dei movimenti degli occhi.

Dopo un’attenta valutazione, i medici hanno deciso che l’unica soluzione fosse un intervento neurochirurgico. L’operazione è stata eseguita con una tecnica endoscopica mini-invasiva, che ha permesso ai chirurghi di accedere al cranio attraverso le narici, arrivando al centro della scatola cranica per rimuovere il condrosarcoma.

L’equipe delle Molinette

L’operazione, durata circa 3 ore, ha avuto luogo alle Molinette di Torino da un’equipe guidata dal Dott. Francesco Zenga, responsabile della Chirurgia del asicranio e Ipofisaria dello stesso ospedale, e dalla Dott.ssa Federica Penner, afferenti al dipartimento di Neuroscienze della Città della Salute di Torino, diretto dal Prof. Vincenzo Villari. Alla 38/a settimana di gravidanza, il parto con taglio cesareo. Ora la mamma, che dovrà proseguire le cure per il tumore, e il bambino, nato con il peso di 3 chili e 90 grammi, sono entrambi a casa.

“Sono felice che questa mamma sia riuscita a realizzare il suo sogno, nonostante abbia dovuto affrontare insieme a noi una sfida molto impegnativacommenta Chiara Benedetto. Il risultato è arrivato grazie a un grande lavoro di squadra, multidisciplinare”.

Sulla necessità di una “perfetta sinergia tra tutti i professionisti, infermieri e medici” – insiste anche Francesco Zenga che evidenzia la complessità dell’intervento – “durante una gravidanza e in una zona delicata ricca di strutture e vasi sanguigni”.

Fonte dichiarazioni: Ansa.it

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