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Vaiolo delle scimmie, Oms chiama a consulto oltre 500 esperti

Tempo di lettura: 2 minuti

L’obiettivo della consultazione è fissare le priorità della ricerca per contrastare il virus e mettere a punto cure e vaccini

Più di 500 esperti chiamati dall’Oms si sono riuniti per una consultazione finalizzata a individuare le priorità di ricerca globale sul vaiolo delle scimmie. Ricercatori ed esperti si sono incontrati virtualmente per due giorni per fissare una serie di punti principali. Innanzitutto rivedere e analizzare le prove disponibili sull’epidemiologia del virus. In secondo luogo la dinamica di trasmissione del virus e le caratteristiche cliniche. Infine, come ultimo step, tracciare le contromisure per la gestione della malattia, comprese cure cliniche, trattamenti e vaccini

I partecipanti hanno convenuto che una collaborazione intensa tra i migliori ricercatori nei paesi endemici assicurerà che le conoscenze scientifiche avanzino più rapidamente. A tal proposito, gli esperti hanno sottolineato la necessità di studi accelerati per comprendere meglio l’epidemiologia della malattia, le sue conseguenze cliniche e il ruolo delle varie modalità di trasmissione. 

Le principali esigenze di ricerca


Sono state evidenziate inoltre una serie di esigenze di ricerca. Tra queste, una delle principali, è un approccio globale One Health per comprendere la trasmissione da animale a uomo e i serbatoi animali. Sarà poi fondamentale un’intensa ricerca di sviluppo e valutazione dei migliori strumenti diagnostici che possano essere disponibili in tutto il mondo. A ciò si accompagna un impegno per sviluppare nuovi e migliori approcci per comunicare e coinvolgere le comunità nelle aree colpite. Si raccomanda inoltre l’importanza di intensificare gli studi per ottimizzare l’assistenza clinica di supporto. Infine programmare e organizzare una documentazione delle migliori pratiche di controllo e trattamento, associata ad una comunicazione tempestiva e trasparente di dati e prove scientifiche. 

Gli esperti hanno evidenziato la necessità di studi clinici su vaccini e terapie in modo da documentare meglio la loro efficacia. Ma soprattutto comprendere come usarli in questo e in eventuali focolai futuri. Il meeting online ha anche convenuto sulla necessità di azioni tempestive di salute pubblica. Dunque la comunicazione di informazioni sulla prevenzione, il miglioramento di sorveglianza delle malattie e il tracciamento dei contatti. 

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