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Vaiolo, la Commissione Ue compra altre 54.000 dosi di vaccino

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La preoccupazione del commissario per la Salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides: “Casi raddoppiati nell’ultima settimana”

Continua ad espandersi il Monkeypox virus, con aumento esponenziale dei casi. Sono oltre 7.000 ormai i contagi all’interno del vecchio continente e cresce notevolmente la preoccupazione della Commissione europea. È per questi motivi che, oggi 18 luglio 2022, HERA – Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Health Emergency Preparedness and Response Authority) si è assicurata ben 54.530 dosi di vaccino portando a 163.620 il numero totale. Il vaccino di terza generazione proviene dall’azienda Bavarian Nordic, con le consegne che sono già ben avviate per molti Stati membri dell’Ue. 

A rappresentare la situazione di allarme sono le parole di Stella Kyriakides, commissario per la Salute e la sicurezza alimentare dell’Unione europea“Sono preoccupata per il numero crescente di casi di vaiolo delle scimmie nell’UE. Ora abbiamo oltre 7000 casi, con un aumento di quasi il 50% rispetto a una settimana fa. Abbiamo reagito rapidamente – prosegue Kyriakides – assicurando una risposta rapida attraverso l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA). Abbiamo già consegnato circa 25.000 dosi a 6 Stati membri”.

“Ora – continua il commissario UE – abbiamo assicurato oltre 160.000 dosi di vaccini per rispondere prontamente alla progressione della diffusione di questo virus. Questa è l’Unione europea della sanità che offre sostegno ai nostri cittadini”. Queste dunque le parole di Stella Kyriakides, caratterizzate si da preoccupazione, ma anche da determinazione per tentare di arginare il problema. L’Agenzia esecutiva per la salute e il digitale della Commissione (HaDEA) ha acquistato il vaccino di terza generazione per conto di HERA. In base al numero di casi, le consegne continueranno per gli Stati membri prioritari, i quali hanno concesso esenzioni nazionali per il vaccino. Verosimilmente la consegna delle dosi caratterizzerà tutta la seconda parte del 2022, con termine previsto entro l’inizio dell’anno nuovo, aumento di contagi permettendo. 

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