Italian Medical News

Intelligenza artificiale prevede rischi cardiovascolari: lo studio

Tempo di lettura: 2 minuti

Il risultato emerge da una ricerca statunitense presentata al meeting della ‘Radiological Society of North America – RSNA’

L’intelligenza artificiale (AI) può essere un potente strumento al servizio della medicina moderna. In realtà in parte già lo è. Le applicazioni, infatti, si moltiplicano in tutti gli ambiti, dalla diagnostica alla chirurgia, dallo sviluppo dei farmaci alla riabilitazione e sono destinate a crescere. Inoltre, l’intelligenza artificiale può essere fondamentale anche per snellire e rendere più efficiente la sanità. A confermare i grossi benefici che può portare, è una recente ricerca statunitense che ha dimostrato la possibilità dell’intelligenza artificiale nel prevedere problemi al cuore. Più precisamente, tramite una semplice lastra al torace uno strumento basato sull’AI stima in modo accurato il rischio di andare incontro ad eventi cardiovascolari nei 10 anni successivi

Il risultato emerge da uno studio condotto da Jakob Weiss, del Massachusetts General Hospital e presentato al meeting della Società Americana di Radiologia (Radiological Society of North Aerica – RSNA). Gli esperti hanno programmato il loro strumento su un campione di oltre 40.000 individui e oltre 141.000 lastre al torace. Successivamente hanno confermato la validità e accuratezza dello strumento su un campione indipendente di 11.000 individui sottoposti alla lastra.

Si tenga conto che, attualmente, per stabilire il rischio di eventi cardiovascolari di un individuo si tiene conto di tanti fattori: sesso, età, pericolo ipertensione, obesità, vizio del fumo su tutti. Si tratta dunque di una stima complessa che serve al medico per stabilire se rilasciare o meno terapie preventive (come le statine) per ridurre rischio di eventi come infarti ed ictus. Secondo questo studio, tramite lo questo innovativo strumento in pochissimo tempo è possibile stimare con elevata accuratezza il rischio cardiovascolare di un preciso soggetto. Addirittura, data la semplicità e appunto l’accuratezza del metodo, gli autori sostengono che dovrebbe entrare a stretto giro nella pratica clinica di routine

Le parole di Jakob Weiss

“Il nostro modello di apprendimento approfondito offre una soluzione potenziale per lo screening opportunistico basato sulla popolazione del rischio di malattie cardiovascolari. Il tutto utilizzando immagini radiografiche del torace – spiega Jakob Weiss, principale autore dello studio. “Questo tipo di screening potrebbe essere utilizzato per identificare gli individui che potrebbero beneficiare di farmaci statina, ma sono attualmente non trattati.”

Fonti: ‘Physics World’ ‘Radiological Society of North America’

Potrebbe interessare anche Aumento rischi cardiovascolari post infezione Covid: lo studio

Intelligenza artificiale
Condividi:
italian medical news
ISCRIVITI Subito ALLA NEWSLETTER
non perderti le news!
ISCRIVITI Subito ALLA NEWSLETTER
non perderti le news!