L’empatia come aspetto principale del rapporto tra medico e paziente, grandi benefici anche con la telemedicina
Il rapporto tra medico e paziente, c’è questo nelle parole dei protagonisti dell’incontro targato Italian Medical Research, con il contributo non condizionante di CSL Behring – Biotherapies for Life, che si è tenuto Chieti. Evento dal titolo “Vincere insieme, applicando la strategia RemoTE”, condotto dal professore Raffaele Arigliani, pediatra e counsellor, oltre che Responsabile scientifico dell’evento, che ha aperto i lavori di fronte alla numerosa platea che ha affollato l’Ospedale clinicizzato SS. Annunziata.
“Il rapporto tra medico e paziente – così inizia Angelo Lupi, consigliere Fedemo e segretario Regionale A.M.A.R.E. – è dare e avere. L’empatia è l’aspetto principale perché il paziente ha bisogno di sentirsi curato nel miglior modo possibile. In questo, la telemedicina ha un ruolo importante. Ci permette di restringere i tempi di intervento nel paziente emofilico, specialmente, o affetto da malattie rare. Ci permette di risolvere la questione lontananza e restringere le liste d’attesa. Questo, però, non deve distogliere dall’aspetto principale e cioè il rapporto tra medico e paziente”.
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