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Sclerosi multipla, 3600 nuovi casi ogni anno in Italia

Tempo di lettura: 2 minuti

Il numero totale di persone colpite si aggira intorno a 133.000, con una diffusione doppia nelle donne

A cura di Davide Pezza

Ogni anno nel nostro Paese si registrano circa 3600 casi di sclerosi multipla. In totale si contano circa 133.000 soggetti affetti da questa pericolosa patologia, con le donne maggiormente colpite. L’85% dei casi è rappresentato dalla forma recidivante-remittente che si distingue per l’alternanza di attacchi o recidive, dalla durata imprevedibile. Questi attacchi sono perlopiù caratterizzati dall’insorgenza di sintomi neurologici improvvisi e fasi di remissione completa o parziale.

Ozaminod si conferma il farmaco adatto per i pazienti con questa forma di malattia, medicinale di tipo orale rimborsato in Italia dallo scorso settembre. Dal 25 al 28 giugno si è svolto l’European Academy of Neurology dove sono stati presentati 5 abstract su dati provenienti dagli studi registrativi e dallo studio di estensione con ozaminod (OLE-Daybreak). Tra i cinque studi, uno in particolare ha valutato l’efficacia di ozanimod nei pazienti prevalentemente naive. Nella fascia dei soggetti denominati ‘naive‘ fanno parte quei pazienti che non hanno mai ricevuto terapie.

L’efficacia di ozanimod

“In questa analisi esplorativa abbiamo analizzato 1.501 uomini e donne di cui il 71% era naive mentre il restante 29% aveva già ricevuto una terapia – sottolinea Diego Centonze, Direttore di Neurologia della Stroke Unit presso l’IRCCS Neuromed, e principale coordinatore dello studio. “I dati registrati tra i due gruppi sono stati sostanzialmente comparabili ed entrambi hanno beneficiato del trattamento”. Seguendo dunque lo studio in questione, ozaminod conferma la propria efficacia come farmaco per la forma recidivante-remittente della sclerosi multipla.

I sintomi della sclerosi multipla possono variare da persona a persona, sono dunque estremamente soggettivi. I più comuni riguardano la vista, le sensibilità e le attività motorie. Possono anche manifestarsi però i cosiddetti ‘sintomi invisibili’ quali ad esempio la fatica, la depressione, i disturbi dell’attenzione o della memoria o anche particolare difficolta nel mantenere la concentrazione. Per quanto concerne i deficit cognitivi, questi non sono sempre individuati, ma sono presenti nel 40%-70% dei pazienti fin dalle fasi iniziali e strettamente collegati all’atrofia cerebrale

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Sclerosi multipla
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