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Asma grave riconosciuta come patologia cronica invalidante?

Tempo di lettura: 2 minuti

Una proposta di legge del Partito democratico punta ad istituire un Registro nazionale e dei percorsi terapeutici mirati per questa patologia

Riconoscere l’asma grave come patologia cronica e invalidante, distinta dall’asma ‘normale’. Creare inoltre un Registro nazionale della patologia per la raccolta e l’analisi dei dati clinici in modo da assicurare omogeneità di trattamento ai cittadini su tutto il territorio nazionale. Sono questi alcuni degli obiettivi del progetto di legge dell’onorevole Vito De Filippo (Pd). Il progetto è stato presentato in Parlamento prima dello scioglimento delle camere.

Ma qual è la differenza tra asma grave e asma ‘normale’ o comune? La prima si differenzia nel fatto che, in pazienti con dimostrata aderenza alla terapia massimale e al trattamento ottimale delle comorbidità, non è controllata o lo è solo con dosaggio massimo dei farmaci, perdendo il controllo ad ogni tentativo di riduzione di terapia. Una condizione dunque di grave pericolo. Una condizione invalidante, appunto. L’asma, anche a causa dell’inquinamento, è una patologia sempre più diffusa nel mondo. Secondo l’Oms sono circa 235 milioni gli asmatici nel mondo. In Italia la stima è di circa 4 milioni di asmatici (su 60 milioni di abitanti), di cui circa 200.000 affetti da asma grave.

Ma in cosa consiste nello specifico la proposta di legge?

La proposta di legge mira ad assicurare omogeneità di trattamento ai cittadini affetti da questa malattia su tutto il territorio nazionale, prevedendone il riconoscimento come malattia cronica e invalidante ed il relativo inserimento tra le patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le correlate prestazioni sanitarie. Le regioni, nell’ambito delle rispettive strutture sanitarie territoriali, dovranno istituire centri specializzati di diagnosi, terapia e controllo periodico per l’asma grave, prevedendo la presenza di almeno un centro per provincia, tenendo anche conto delle zone disagiate.

Presso l’Istituto superiore di sanità sarà inoltre istituito il Registro nazionale dell’asma grave per la raccolta e l’analisi dei dati clinici riferiti a tale malattia, al fine di definire appropriate strategie di intervento, di monitorare l’andamento e la ricorrenza della citata malattia nonché di rilevare le problematiche connesse e le eventuali complicanze. Riporterà casi di asma grave accertati e il numero di nuovi casi acquisiti annualmente. Infine, saranno stabilite direttive volte a tutelare i lavoratori con asma grave. Lo scopo è quello di garantire il più possibile l’occupazione dei soggetti in questione, favorendo il mantenimento dell’idoneità lavorativa.

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