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Fake news nel mondo della sanità, un fenomeno che preoccupa

Tempo di lettura: 2 minuti

Uno studio pubblicato sulla rivista Misinformation Review ha preso in considerazione l’impatto della misinformazione in ambito sanitario

Le fake news sono ormai una caratteristica tipica del mondo contemporaneo, specie per via dell’evoluzione digitale. Le false informazioni riguardano qualsiasi ambito, dal gossip alla politica, passando per quello sanitario. Ed è proprio quello che ci interessa in questa sede. Infatti ormai chiunque può affermare come ci sia stato un aumento esponenziale delle fake news soprattutto dall’avvento della pandemia i poi. Uno studio in particolare, pubblicato sulla rivista Misinformation Review, ha analizzato l’impatto della misinformazione in ambito sanitario. In particolare sulle raccomandazioni di salute pubblica emanate costantemente dall’inizio della pandemia. Il campo d’oggetto sono stati 19 siti canadesi.

I dati ottenuti hanno mostrato come i media tradizionali abbiano mediamente incoraggiato di più l’adozione di misure preventive contro il contagio da COVID-19 rispetto ai social network. Quest’ultimi infatti erano maggiormente infestati da contenuti di misinformazione. L’esperimento ha dimostrato che l’esposizione ai media classici era associata ad una più debole misinformazione e ad una complicanza alle misure di distanziamento superiore. L’esatto opposto di quanto si verificava per i social. L’alterata percezione della realtà registrata negli ambienti social nei confronti della pandemia si è mostrata decisiva per l’indebolimento dei comportamenti a contrasto del contagio. 

La pericolosità delle fake news

Ovviamente le notizie false che circolano sui social network rappresentano un rischio per la salute pubblica. Le informazioni false online viaggiano più lontano, più velocemente, più profondamente e più diffusamente rispetto alla veritàI contenuti non verificati hanno il 70% delle probabilità in più rispetto a quelli verificati di essere condivisi. Inoltre le notizie false raggiungono circa 1.500 persone sei volte (circa) più veloci della verità. Il risultato è l’erosione della fiducia nei confronti delle istituzioni, governative e sanitarie, un aspetto che verrà indagato più precisamente più avanti e che è fra le cause principali del ricorso ai canali di disintermediazione, in una sorta di circolo vizioso che si auto-alimenta. 

La situazione in Italia

Nel nostro Paese la circolazione delle notizie false in tema di salute, in particolare sulle vaccinazioni e la pandemia, preoccupa molto le istituzioni. Tanto che la Presidenza del Consiglio ha istituito una vera e propria task force anti-fake news, un’unità di monitoraggio contro la diffusione di informazioni false relative alla COVID-19 sul web e sui social network. Il team è composto da rappresentanti del Ministero della Salute e della Protezione Civile che lavorano insieme ad esperti provenienti dal mondo accademico e del giornalismo. L’obiettivo è quello di analizzare lo scenario informativo sul virus e suggerire strumenti o fornire indicazioni utili alle istituzioni per comunicare in modo appropriato e veicolare informazioni di qualità

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